Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d’Italia (Conservatori e riformisti), ha presentato un’obiezione formale contro l’introduzione del divieto generalizzato di usare munizioni spezzate in piombo.
Lunedì prossimo la commissione Ambiente del parlamento europeo dovrà esprimersi sull’obiezione formale con cui Pietro Fiocchi, deputato di Fratelli d’Italia (Conservatori e riformisti), le chiede di opporsi all’introduzione del divieto generalizzato di usare munizioni spezzate in piombo.
Intenzionato prima a bloccare e poi a ottenere una revisione della proposta, Fiocchi chiede che si valutino «con accuratezza e realismo» gli effetti del divieto, e che la Commissione europea adegui «tempi» (la fase di transizione è già salita da tre a sette anni) «e modalità d’applicazione» delle nuove restrizioni, per evitare «impatti sproporzionati sui settori coinvolti».
Sulla vicenda interviene a distanza Paolo Sparvoli, che ribadisce che la Libera Caccia, l’associazione di cui è presidente nazionale, è da sempre «fermamente contraria alla proibizione generalizzata del piombo nelle munizioni da caccia», un provvedimento «di natura ideologica che non ha ancora riscontri scientifici, ma che risponde solamente alla strategia terroristica degli anticaccia».
Pertanto La Libera Caccia continuerà a sostenere «il lavoro e le iniziative» di Pietro Fiocchi, «che riteniamo perfettamente aderenti alla nostra politica venatoria», orientata «a difendere gli interessi dei cacciatori italiani», in particolare «dei migratoristi».
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