La commissione Agricoltura della Lombardia, organo del consiglio regionale, ha deciso di rinviare il voto sul provvedimento che intendeva riaprire i roccoli per la cattura dei richiami vivi.
Soltanto la Lega e Barbara Mazzali (Fratelli d’Italia) volevano procedere: gli altri consiglieri di maggioranza e le opposizioni si sono trovati d’accordo sul rinvio del voto col quale la commissione Agricoltura si sarebbe dovuta esprimere sul progetto di legge regionale che, per la cattura dei richiami vivi in Lombardia, intende riaprire i roccoli.
Il provvedimento si proponeva di autorizzare la cattura di un massimo di 19.000 uccelli, la maggior parte dei quali tra il Bresciano (10.430) e il Bergamasco (6.079), e qualche altro migliaio tra Lecco e Sondrio (1.483 nel complesso), Como (652), Monza (229) e Mantova (127).
La Lega si dispiace di constatare che è mancata «la volontà politica» di approvare il provvedimento, che per Floriano Massardi, presidente della commissione, «rivestiva carattere d’urgenza», visto che «le catture sono possibili […] massimo fino a fine ottobre». Pertanto, «rinviarle di un anno ulteriore rappresenta un danno grave per [i cacciatori] e in particolare per i migratoristi lombardi, in una situazione già fortemente deficitaria per la carenza di uccelli da richiamo disponibili».
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