Le associazioni animaliste e ambientaliste hanno presentato ricorso al Tar della Lombardia contro il calendario venatorio 2026/27.
Per ridurre al minimo l’intervallo tra l’ordinanza e l’apertura della stagione di caccia animalisti e ambientalisti hanno atteso l’ultimo giorno utile per presentare ricorso al Tar contro il calendario venatorio della Lombardia valido per il 2026/27.
La notizia arriva dalla Federcaccia Brescia, che segnala che alla richiesta di annullare l’intero provvedimento se ne affiancano due specifiche: la sospensione della caccia alla pavoncella (la giunta regionale ha autorizzato il prelievo di 649 esemplari) e la cancellazione delle due giornate integrative per la caccia alla migratoria da appostamento, consentite nei mesi d’ottobre e di novembre.
Dai giorni scorsi, ricorda inoltre la Federcaccia Brescia, è in vigore la prima legge di revisione ordinamentale 2026: il consiglio regionale ha vietato la detenzione, e di conseguenza l’utilizzo, dei visori termici nell’esercizio della caccia vagante all’avifauna e alla lepre; oltre che in quella pecuniaria (l’importo oscilla tra 500 e 1.000 euro) e nella confisca del dispositivo, chi viola il divieto incappa in una sanzione accessoria pesante, il ritiro del tesserino per trenta giorni, sessanta in caso di recidiva.
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.
















