La 14ª edizione di Caccia Village si chiude con 35.000 presenze.
I numeri della 14ª edizione confermano Caccia Village come fiera di riferimento per l’Italia centrale e meridionale: tra cacciatori, tiratori sportivi e appassionati di outdoor, sono stati 35.000 i visitatori che nello scorso fine settimana hanno raggiunto Bastia Umbra.
«Siamo felicissimi del riscontro avuto dal pubblico e dagli espositori», oltre trecento, commenta Andrea Castellani, l’organizzatore della manifestazione. «Pur non perdendo il carattere informale e conviviale che la distingue da tutti [gli altri appuntamenti analoghi a tema venatorio], in queste quattordici edizioni Caccia Village ha saputo evolversi: oggi non è soltanto una fiera, ma un punto di riferimento per il settore e uno spazio in cui s’incontrano istituzioni, associazioni e operatori».
Caccia Village si rivolge infatti a un pubblico trasversale: ne è indicatore chiaro la presenza sia delle associazioni venatorie nazionali, sia delle organizzazioni che rappresentano il mondo agricolo, sia del Safari club international – Italian chapter, per la prima volta con un proprio stand.
Simona Meloni, assessore all’Agricoltura, ha partecipato a tre convegni su tre argomenti centrali non solo per l’Umbria: il nuovo stato delle aziende faunistico-venatorie (Confagricoltura-Eps); la peste suina africana; il futuro della caccia e il nuovo piano faunistico-venatorio regionale.
Confermando la propria formula, commentano gli organizzatori a margine, Caccia Village «continua a crescere senza perdere la propria identità: quella di un luogo», una sorta di villaggio dei cacciatori, «dove il mondo venatorio può ritrovarsi, confrontarsi e guardare al futuro».
Avete visto i video girati dalla redazione di Caccia Magazine? Li trovate nelle sezioni (canna liscia, canna rigata, munizioni, ottiche) relative a ciascun prodotto.
















