Tar respinge il ricorso della Lac sui valichi montani in Lombardia

Tar respinge il ricorso della Lac sui valichi montani in Lombardia
© Davide Palli / shutterstock

È cambiata la legge: il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso della Lac sull’identificazione dei valichi montani da sottoporre a tutela.

Il parlamento è intervenuto sulla legge nazionale, scelta che «sottrae i provvedimenti» dall’esecuzione di una sentenza che ancora non ha attraversato tutte le fasi del giudizio: sulla base di questa premessa il Tar della Lombardia ha deciso (sentenza 2175/26) di respingere il ricorso con cui la Lac aveva contestato gli atti della giunta e del consiglio regionale sull’identificazione dei valichi montani da sottoporre a tutela.

Considerato che il processo amministrativo è ancora aperto (s’attende l’appello), una modifica legislativa, scrivono i giudici, «determina una cesura radicale rispetto all’assetto [stabilito da una decisione] non definitiva»: il principio di legalità impone all’amministrazione di conformarsi alla legge in vigore, e la svincola «dall’adempimento di [precedenti] pronunce demolitorie».

Peraltro il Tar ha escluso di potersi esprimere sulla presunta irretroattività della riforma, che la Lac pretendeva che non valesse per le situazioni sulle quali era già in corso una controversia: in questa sede si deve valutare soltanto la legittimità degli atti amministrativi contestati.

Al momento in Lombardia sono 23, e non 475, i valichi lombardi sottoposti a tutela; la situazione si consoliderà dopo la sentenza d’appello e soprattutto quando il ministro dell’Ambiente avrà firmato il decreto che mapperà tutto il territorio nazionale.

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