Diciannove settimane senza votare gli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia

Diciannove settimane senza votare gli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia
© Teerexz / shutterstock

Per la diciannovesima settimana consecutiva le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato non inizieranno a votare gli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia promossa dai capigruppo di maggioranza.

Dev’essere non un rito stanco, ma il segnale che il mondo venatorio non s’è scordato che dall’inizio della scorsa estate in Senato giace una proposta di riforma della legge sulla caccia per la quale era lecito attendersi tempi rapidi, visto che l’aveva annunciata il ministro dell’Agricoltura e che l’avevano presentata tutti insieme i capigruppo dei partiti di maggioranza; dunque serve innanzitutto ad augurarsi che non s’arrivi a venti la notifica che per la diciannovesima settimana consecutiva, quella che chiude il mese di gennaio (l’attesa dura da metà settembre, dalla seduta notturna che coincide con l’ultima riunione congiunta), le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato non inizieranno a votare i 2.084 emendamenti presentati dalle diverse forze politiche.

L’attenzione costante sul tema non implica in automatico una valutazione positiva, quantomeno non di tutti i passaggi; è evidente però che solo con la discussione pubblica, di sicuro non con i rinvii, si può giungere a una riforma equilibrata della 157/92, su alcuni angoli della quale l’effetto vintage è evidentissimo.

Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottichearmi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.