La Lipu ha diffuso i risultati di uno studio condotto dall’Università di Milano, che basandosi su oltre quattro milioni di dati anticipa l’inizio della migrazione prenuziale di molte specie d’uccelli.
Sarebbe sbagliato sottovalutarlo solo perché nell’intestazione c’è anche il timbro della Lipu; sarebbe sbagliato, perché lo studio nasce all’interno dell’Università di Milano, è comparso sulla rivista scientifica Wildlife Biology, e per definire il periodo in cui inizia la migrazione prenuziale di 23 specie d’uccelli si basa su un numero enorme di dati, oltre quattro milioni, tratti dalla piattaforma ornitho.it.
In molti casi i risultati consolidano l’ipotesi di un anticipo della migrazione prenuziale rispetto a quanto definito dall’ultima versione del documento europeo Key concepts: alla seconda decade di gennaio per codone, fischione, folaga, mestolone, moriglione e tordo sassello; alla prima per allodola, cesena, merlo e pavoncella; addirittura alla terza di dicembre per il tordo bottaccio.
I contingenti che partono per primi sono costituiti soprattutto da individui dalla miglior capacità riproduttiva, segnala la Lipu, dunque i più preziosi per la conservazione delle popolazioni; nello studio l’inizio della migrazione coincide con la data entro la quale si muove almeno il 5% degli individui, «in linea con i principi di conservazione della direttiva Uccelli».
Per la Lipu i dati rendono «necessario rivedere decisamente i calendari venatori regionali» e abbandonare il ddl di riforma della legge 157/92 proposto dai capigruppo del centrodestra al Senato, considerato che «l’allungamento dei tempi di caccia» è uno dei suoi obiettivi principali; al contrario, è necessario puntare su «politiche di tutela serie e ben applicate».
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