Beretta Ultraleggero, il nuovo fucile sovrapposto di Beretta

Beretta Ultraleggero, il nuovo fucile sovrapposto di Beretta

Ecco l’Ultraleggero, il nuovo fucile sovrapposto di Beretta dedicato a chi pratica la caccia vagante.

Per ottenere da una bascula in acciaio il peso tipico di un’arma in alluminio c’era un solo modo, ridurre al minimo l’acciaio: ecco perché per l’Ultraleggero, il nuovo fucile sovrapposto di Beretta presentato nelle scorse ore, si è deciso di scheletrarla riducendola ai soli elementi strutturali e scavandola sui fianchi e sul petto. “È un’innovazione importante” sottolinea Beretta “paragonabile all’introduzione del cemento armato in architettura o dei telai in fibra di carbonio nel ciclismo e nel mondo dei motori”. La bascula deriva dalla serie 690, con chiusura a spalline trapezoidali e doppia spina conica.

Nelle aree scavate Beretta ha aggiunto inserti in tecnopolimero a superfici inclinate: ruotando la bascula alla luce, le incisioni floreali e il nome del fucile appaiono e scompaiono. Insieme al peso (2.800 grammi con canna da 61 centimetri, 404 grammi in meno rispetto al classico 690), alla brunitura opaca nera e ai perni neri lucidi, è la principale caratteristica dell’arma.

Per ridurre al minimo il peso Beretta ha lavorato anche sul calcio in legno di noce (classe 2,5 selezionato), che presenta scarichi di alleggerimento così da aumentare la cavità interna. In questo modo si risparmiano ben 129 grammi. Il calcio è disponibile con piega 35/55, anche per mancini, o in versione Vittoria (35/45/55). Il calciolo Extralight è del 30% più leggero di un calcio standard; grazie alla struttura a celle chiuse è comunque più resistente ad abrasione, invecchiamento e agenti atmosferici.

Bigrillo o monogrillo

Le canne Steelium Optima Bore HP in acciaio trilegato Beretta (camera da 76 millimetri) sono disponibili in quattro diverse lunghezze (61, 66, 71 e 76 centimetri); sono realizzate tramite foratura profonda, martellatura a freddo e distensione sottovuoto. Eliminati i bindellini laterali: rimangono solo due distanziali, uno in volata e uno sotto l’astina. Sono in alluminio sia il sottoguardia sia il nuovo sistema croce, derivato dal 694.

Il selettore del monogrillo è posizionato all’interno del cursore della sicura; è possibile sostituirlo con un bigrillo che in realtà è un doppio monogrillo, perché consente di selezionare l’ordine di sparo senza muovere il dito (il primo grilletto attiva la prima canna e poi la seconda; il secondo grilletto fa l’inverso). La bindella superiore 6×6, piena con zigrino antiriflesso, è sormontata dal mirino sferico in acciaio. Identici a quelli del 694, gli estrattori hanno molle poste dietro la slitta d’estrazione e fermo a pasticca.

Di base l’Ultraleggero è dotato di strozzatori Optimachoke HP interni lunghi 70 millimetri, utilizzabili anche con pallini d’acciaio. È possibile impiegare anche lo strozzatore Paradox Ochp, disponibile aftermarket (versione interna o prolungata da 20 millimetri): la sua raggiatura negli ultimi 50 millimetri consente di sparare rosate più ampie sulle brevi distanze, mantenendo comunque buona densità e uniformità.

Beretta Ultraleggero: la gallery

 

Beretta Ultraleggero: la scheda tecnica

  • Produttore: Beretta
  • Modello: Ultraleggero
  • Tipo: fucile sovrapposto da caccia
  • Chiusura: sistema serie 690 (spalline trapezoidali e doppia spina conica)
  • Calibro: 12
  • Lunghezza canne: 610 – 660 – 710 – 760 mm
  • Strozzatori: Optimachoke HP interni (*/**/***/****/*****); strozzatori Paradox Ochp aftermarket
  • Bindella: ventilata a base unica
  • Grilletto: monogrillo selettivo (disponibile doppio monogrillo)
  • Sicura: automatica o manuale
  • Calciatura: a pistola, in legno di noce classe 2,5
  • Finitura: brunita
  • Peso: 2.800 g (canne da 610 mm)
  • Prezzo: 2.490 euro

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