Esaminando la riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato hanno accantonato l’emendamento dei relatori sulla composizione del comitato faunistico-venatorio nazionale.
La parola chiave è «accantonamento», quel meccanismo che consente di mettere da parte una proposta per esaminarla in un momento successivo: nella seduta che ieri sera le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato hanno dedicato alla riforma della legge sulla caccia a questo destino è andato incontro l’emendamento dei relatori (sono Francesca Tubetti di Fratelli d’Italia e Giorgio Bergesio della Lega) sulla composizione del comitato faunistico-venatorio, alla quale si punta a dare fondamento legislativo prima che sulla legittimità della situazione attuale s’esprima la Consulta.
Ai quattro emendamenti dei relatori (s’aggiungono quelli sulla caccia in deroga allo storno, sulla qualifica delle aziende faunistico-venatorie con scopo di lucro e soprattutto sulle munizioni in piombo) le forze politiche hanno presentato sessanta subemendamenti, il cui testo s’attende a breve, verosimilmente in giornata.
Il resto dei lavori non ha portato sorprese: come quelli ai primi quattro – per concludere l’esame bisogna arrivare a diciotto – le commissioni hanno respinto tutti gli emendamenti agli articoli cinque, sei, sette e otto.
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