Sulla linea dei 50 metri la ricarica allestita con polvere Vihtavuori N550 e palla soft point di 285 grani, che garantisce un potere d’arresto impressionante anche sui cinghiali più coriacei, ha consentito di mettere a segno una rosata praticamente perfetta.
Per la ricarica del calibro 9,3×62 Mauser propongo una combinazione tra la polvere tubolare a doppia base Vihtavuori N550 e il proiettile serbo Prvi partizan del peso di 285 grani. Il puntale in piombo esposto della palla soft point offre in tutte le condizioni una risposta pronta in termini d’espansione. L’eccellente accuratezza sul bersaglio, accompagnata da cessioni energetiche di tutto rispetto, elegge questa ricarica tra quelle preferite per la caccia al cinghiale in battuta.
Al termine del secondo conflitto mondiale la vecchia fabbrica di munizioni di Užice fu ribattezzata sotto il nome di Prvi partizan, dando origine all’attuale marchio. Oggi l’azienda vanta tre stabilimenti industriali con oltre mille lavoratori e offre al pubblico un catalogo di munizioni e relativi componenti da ricarica capace di abbracciare quasi tutti i calibri europei ed esteri.
La struttura del proiettile
Protagonista di questa prova è la palla declinata in calibro .366” o 9,3 millimetri. Si tratta di una soft point dal profilo round nose, con base piana, del peso di 285 grani o 18,5 grammi (il lotto in prova è contrassegnato con il codice Ppu 1802). L’imballo, abbastanza spartano, è costituito da un sacchetto in plastica che contiene 50 proiettili (codice produttore B330). Ma ciò non deve lasciare spazio al pregiudizio: ciò che conta è la sostanza, che alla Prvi partizan non manca affatto.
I proiettili millimetri presentano un generoso solco di crimpaggio sormontato da un ulteriore incavo destinato a rimanere a vista dopo il corretto assemblaggio delle cartucce. L’esigua sezione di piombo esposto occupa un diametro di circa 6 millimetri; per contro le superfici laterali sono interessate quasi completamente della blindatura.
La maggiore presenza di mantellatura nell’area ogivale è utile a preservare le forme originarie del proiettile e ad aumentare la scorrevolezza durante il passaggio tra il caricatore e la camera di cartuccia nella fase di alimentazione.
Su un campione di dieci palle esaminate (285,39; 285,74; 285,43; 285,47; 285,57; 285,63; 285,76; 285,85; 285,94; 285,47 grani) ho calcolato un peso medio di 285,62 grani con deviazione standard di 0,18 grani. La massa media effettiva supera di 0,62 grani quella dichiarata dal produttore.
Polvere Vihtavuori N550
La Vihtavuori N550 è una polvere tubolare a doppia base sviluppata sul finire degli anni Novanta del Novecento. La percentuale di nitroglicerina contenuta al suo interno favorisce una combustione completa della nitrocellulosa, traducendosi in un più alto potere calorifico e contenuto energetico.
In termini pratici, tutte le polveri appartenenti alla serie 500 di Vihtavuori hanno il vantaggio di riuscire a imprimere al proiettile maggiori velocità, mantenendo inalterati i livelli pressori. Il suo tenore combustivo la colloca a metà strada tra la monobasica N150, appena più vivace, e la bibasica N555, di recente introduzione. I suoi piccoli cilindri misurano 1,0 millimetri di lunghezza per 1,0 millimetri di diametro con una densità gravimetrica dichiarata in 940 grammi per litro.
Le ricariche del calibro 9,3×62 Mauser contengono una dose di 60,0 grani di polvere. Con questa i proiettili Ppu di 285 grani hanno raggiunto una velocità media di 686 metri al secondo, calcolata sulla media di tre misurazioni (683, 689, 688 metri al secondo, deviazione standard di 2,62 metri al secondo).
Per i rilievi velocitari ho utilizzato un cronografo a baionetta MagnetoSpeed, installato alla volata della carabina semiautomatica Benelli Argo-E Comfortech dotata di canna lunga 560 millimetri.
La gallery fotografica
Bossoli Prvi partizan, inneschi Rws
Anche i bossoli utilizzati sono a marchio Prvi partizan. Il logo aziendale (Ppu) è punzonato sul fondello insieme all’indicazione del calibro. Quelli utilizzati per assemblare le cartucce testate provengono da diversi cicli di ricarica: li ho preventivamente ricalibrati per tutta la loro lunghezza in full length sizing die Hornady della serie Custom grade, lucidati in vibropulitore a graniglia e rettificati alla lunghezza di 61,80 millimetri con l’ausilio del tornietto manuale 1400-Xt Case trimming lathe della Redding. Soltanto dopo un’accurata pulizia delle tasche portainnesco dai precedenti residui di sparo ho alloggiato i nuovi primer.
Per quest’assetto di ricarica ho fatto ricorso agli apparecchi d’innesco Rws 5333 di tipo large rifle magnum. Ho affidato l’inserimento della palla è stato affidato al seating die ancora a marchio Hornady, installato sulla una pressa a singola stazione Redding. L’overall length della munizione finita ferma il calibro alla misura di 82,80 millimetri. La crimpatura della palla nella matrice factory crimp della Lee precision termina le operazioni di ricarica.
Al bersaglio
Per simulare la caduta del proiettile a diverse distanze ho considerato un azzeramento dell’ottica a 100 metri, impostando l’altezza a cinque centimetri rispetto all’asse della canna. I dati ambientali inseriti nel calcolatore balistico X-Act per ottenere la simulazione ripropongono lo standard Icao (la International civil aviation organization prevede come parametri tipici rilievi effettuati a livello del mare con temperatura di 15 °C, pressione atmosferica di 1.000 millibar e 0% di umidità).
Conoscendo il coefficiente balistico di .334 in G1 dichiarato dalla Casa madre e la velocità di 686 metri al secondo sviluppata dalla ricarica in calibro 9,3×62 Mauser, si descrive la seguente traiettoria: -7,2 centimetri a 150 metri (con velocità residua di 567 metri al secondo), -21,9 centimetri a 200 metri (531 metri al secondo) e -45,4 centimetri a 250 metri (496 metri al secondo). L’energia sviluppata alla bocca è di 4.351 joule corrispondenti a 443,7 chilogrammetri.

La rosata di tre colpi definisce un unico foro che, considerando i due centri più lontani, misura 8 millimetri • © Giuseppe Cerullo / Caccia Magazine
La carabina utilizzata per le prove in poligono è la semiautomatica Benelli Argo-E Comfortech con canna lunga 560 millimetri che è stata assicurata al bancone per mezzo del duplice appoggio anteriore e posteriore su sacchetti di sabbia. Ho fissato la distanza di tiro sulla linea dei 50 metri. Di corredo all’arma ho installato un’ottica da battuta Konus Pro M30 con ingrandimenti variabili 1-4×24 installata sulla slitta in alluminio Benelli per mezzo di una coppia di anelli a sgancio rapido Konus Quick release. Le condizioni ambientali hanno lasciato rilevare una temperatura di 20 °C, con umidità al 59%, pressione di 1.014 millibar e vento alla velocità di 32 chilometri orari proveniente da nord-ovest.
I tre impatti si accavallano tra loro fino a formare sul bersaglio un’unica linea trasversale. Misura appena 8 millimetri la distanza tra i due centri più lontani.
Scheda tecnica: la ricarica
- Calibro: 9,3×62 Mauser
- Palla: Prvi partizan Soft point
- Peso: 285 grani
- Bossolo: Prvi partizan
- Polvere: Vihtavuori N550
- Dose: 60,0 grani
- Innesco: Rws 5333
- Oal: 82,80 mm
- V0: 686 m/s
- E0 Joule: 4.351
- E0 Kgm: 443,7
Scheda tecnica: la palla
- Produttore: Prvi partizan, Miloša Obrenovića 2, 31000 Užice, Serbia
- Distributore: Cheddite, via del Giaggiolo 189, 57124 Livorno, tel. 0586 854295, info@chedditeitaly.it
- Palla: soft point
- Calibro: .366”
- Peso: 285 grani (18,5 grammi)
- Codice produttore: B-330
- Coefficiente balistico G1: .334
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