Repubblica segnala che anziché in commissione Affari costituzionali, dove l’ostruzionismo delle opposizioni sta rallentando i lavori, il governo potrebbe presentare direttamente in aula l’emendamento che riduce le restrizioni al porto di coltelli.
Non è che di tempo ce ne sia granché, tanto che si comincia a non escludere la fine dei lavori in commissione senza mandato al relatore: considerata la premessa, è possibile che il governo presenti direttamente in aula l’emendamento col quale intende riformulare le restrizioni al porto di coltelli introdotte con l’ultimo decreto sicurezza.
Lo rivela l’articolo di Serena Riformato, che su Repubblica segnala che la maggioranza sta trovando difficoltà a neutralizzare l’ostruzionismo delle opposizioni (gli emendamenti superano il migliaio) e che, come già s’era intuito dallo sviluppo dei lavori parlamentari, ci s’aspettano «delle deroghe per chi ha una giustificazione evidente» per il porto di coltelli «o per [alcuni] luoghi» specifici.
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