Ab fa sapere che, nonostante la sospensiva richiesta dalle associazioni animaliste e ambientaliste, il comitato faunistico-venatorio nazionale è tornato a riunirsi.
Nonostante la richiesta delle associazioni ambientaliste e animaliste, che puntano a una sospensione dei lavori in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimità del decreto di nomina dei consiglieri, il comitato faunistico-venatorio nazionale è tornato a riunirsi per la quarantaseiesima volta dal ripristino.
Lo fa sapere Ab, una delle associazioni che rappresentano i gestori delle aziende agrituristico-venatorie, che aveva già segnalato i rischi insiti nel ricorso dell’Arcicaccia e che ora sottolinea che il comitato «ha risposto con pragmatismo» alle «pretestuose richieste di sospensiva».
Sul tavolo c’erano i calendari venatori delle Marche, sul quale il comitato ha formulato il proprio parere, e della Basilicata, oggetto di discussione; Ab segnala che quello che s’incardina in questo periodo «è un passaggio tecnico fondamentale per garantire ai cacciatori la certezza del diritto e [rendere possibile] una pianificazione basata su dati aggiornati, al riparo da futuri ricorsi strumentali».
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