Nella prima settimana del 2026 niente voto degli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia

Nella prima settimana del 2026 niente voto degli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia
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Neppure nella prima settimana del 2026 le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato inizieranno a votare i 2.084 emendamenti alla riforma della legge sulla caccia targata centrodestra.

Nel segno della continuità, il 2026 s’apre come s’era chiuso il 2025: neppure nella prima settimana dell’anno, quella che inizia il 5 gennaio (ma fino all’Epifania il calendario dei lavori è vuoto), le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato inizieranno a votare i 2.084 emendamenti alla riforma della legge sulla caccia promossa dai capigruppo del centrodestra; l’esame e la discussione si sono conclusi a metà settembre.

Il numero di settimane di stallo sale a sedici: al momento l’unica modifica apportata alla 157/92 è quella, sulla quale le associazioni venatorie si sono accapigliate, che nel corso della sessione di bilancio ha abolito il divieto di lucro per le aziende faunistico-venatorie, ora organizzabili in forma d’impresa. Per il resto tocca aspettare, aspettare chissà quanto.

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