Eos 2026, la principale fiera italiana della caccia, delle armi e del tiro sportivo, si chiude dopo aver sfondato il muro dei 40.000 visitatori.
Non c’era la pesca, e senza la pesca s’è raggiunto lo stesso numero di visitatori dell’anno scorso, 40.000: si capisce perché gli organizzatori stanno già definendo come un successo l’edizione 2026 di Eos, la prima a Parma (avete visto i video di Caccia Magazine e di Armi Magazine con le novità?) dopo l’addio a Verona; tra le tredici linee allestite per il tiro a volo e le quattordici del Tsn di Parma, che ha registrato 700 prestazioni, si sono sparate più di 60.000 cartucce.
Per Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, si è conclusa «un’esperienza straordinaria, il cui successo è dipeso dal comitato paritetico, composto [dalla società organizzatrice] e dalle associazioni, che ha dettato tutte le scelte in piena armonia»; Parma ora può contare su una manifestazione che ogni anno porterà con sé «una community entusiasta e un indotto […] di circa 20 milioni di euro».
Soddisfatti Anpam e Conarmi
È soddisfatto anche Andrea Andreani, presidente dell’Anpam, che dice di aver percepito «un entusiasmo che nel pubblico non si vedeva da tempo». Da Eos emerge che «finalmente il mondo della caccia si sta evolvendo, e ha ripreso il dialogo con i mondi più prossimi». L’impegno crescente della Fondazione Una ha alzato il livello del format, del quale i visitatori hanno apprezzato «la possibilità di provare le armi, l’interattività», l’accessibilità e l’organizzazione.
Per Andreani da Parma «esce un mondo che, partendo dalla propria storia, guarda al futuro con valori nuovi»: il tiro sportivo si propone «come scuola di vita», la caccia come «salvaguardia del territorio e della sua biodiversità».
L’Anpam saluta Parma con due valutazioni: l’auspicio che nelle prossime edizioni si possa registrare «una più ampia partecipazione delle amministrazioni locali e dei ministeri con i quali il mondo industriale si confronta ormai quotidianamente», l’ipotesi di dedicare un giorno al solo business.
Con questa prospettiva concorda Pierangelo Pedersoli, presidente del Conarmi, secondo il quale si può pensare «a una giornata espressamente dedicata agli operatori nazionali e internazionali»; nel frattempo diventa necessario far lavorare «con maggior coesione le anime qui rappresentate», e coinvolgere di più sia «le aziende dell’outdoor, sia le associazioni»: servirà non solo «per fare una fiera più bella, ma anche per costruire massa critica».
Eos torna tra meno di un anno: l’appuntamento è – sempre a Parma, ovvio – per i tre giorni compresi tra sabato 20 e lunedì 22 marzo.
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.
















