Neppure nella terza settimana di gennaio le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato inizieranno a votare gli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra.
Tra il 17 settembre, data dell’ultima seduta congiunta, e il 25 gennaio ci sono diciotto settimane intere: in nessuna delle diciassette già trascorse le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato, dopo averne concluso l’illustrazione e l’esame, hanno iniziato a votare i 2.084 emendamenti alla riforma della legge sulla caccia promossa dai capigruppo di maggioranza, e non lo faranno neppure nella prossima.
Dunque continua a prolungarsi la situazione di stallo, per spiegare il quale non sarebbe inopportuno un commento ufficiale: solo così si potrebbe capire se dopo quattro mesi è ancora intatta la volontà d’intervenire sulla 157/92, se il ritardo serve a trovare un accordo con (parte del)le opposizioni o una sintesi tra le diverse anime del centrodestra, se si vuole dare priorità ad altri fronti.
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