Buconi (Fidc): Tar rafforza piano straordinario di gestione della fauna

Buconi (Fidc) Tar rafforza piano straordinario di gestione della fauna - cinghiale femmina con piccoli
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Massimo Buconi, presidente nazionale della Federcaccia, commenta la sentenza del Tar del Lazio sul piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica.

Non si capisce quale vittoria festeggino le associazioni animaliste e ambientaliste che avevano presentato il ricorso: dal Tar del Lazio il piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica esce «non solo promosso, ma anche rafforzato nei principi e nelle previsioni principali».

Così Massimo Buconi, presidente nazionale della Federcaccia, commenta la sentenza di metà settimana; peraltro i sospetti d’incostituzionalità dell’articolo (è il 19-ter della legge 157/92) che fornisce base normativa al piano non hanno fondamento, e dunque è evidente che l’attività di programmazione straordinaria – anche nelle modalità d’esecuzione – è «pienamente compatibile con [l’ordinamento] comunitario e nazionale».

Anche se importanti (e dal governo la Federcaccia s’attende «chiarimenti rapidi» sul modo in cui applicare al controllo faunistico i divieti previsti dall’articolo 21 della legge 157/92: la sentenza ritiene validi quelli non connessi direttamente alla caccia), Buconi ritiene che i (pochi) passaggi censurati dal Tar restino «del tutto secondari»: non possono essere le contestazioni sull’eradicazione indiscriminata delle specie parautoctone e sul commissariamento dei gestori dei Parchi inadempienti a far considerare indebolito un impianto che ha retto.

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