Browning X-Bolt Pro Carbon

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La carabina bolt action Browning X-Bolt Pro Carbon porta una serie di ricercatezze in grado di enfatizzarne precisione e gradevolezza estetica. Un concentrato di tecnologia in sol1 2.700 grammi

Tra i punti di riferimento del mercato, Browning un paio di anni fa ha integrato la sua gamma più alta di carabine a otturatore girevole-scorrevole con il nuovo allestimento Browning X-Bolt Pro Carbon contrassegnato dalla sigla Pro. Concettualmente tributario della linea X-Bolt, a questa associa una serie di caratteristiche migliorative che le permettono idealmente il confronto con le cosiddette armi Custom. A un prezzo sensibilmente inferiore.

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La base di partenza

Il progetto X-Bolt ruota intorno a un’azione semplice ma ben rifinita che ha il suo punto di forza in un otturatore che chiude in culatta mediante tre tenoni. Completano la faccia dell’otturatore l’estrattore a unghia e un espulsore caricato elasticamente. La ripetizione avviene agendo sul manubrio dell’otturatore che richiede una rotazione di soli 60°, caratteristica che incide positivamente sulla rapidità della ripetizione e sulla maneggevolezza.

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La sicurezza è demandata a una sicura a due posizioni che può essere inserita solo a percussore armato. In questa condizione, un indicatore pitturato di rosso sporge dalla noce dell’otturatore per avvisare che l’arma è in grado di fare fuoco. La sicura blocca tanto il meccanismo di scatto e il percussore quanto l’otturatore, che non può essere azionato quando questa sia inserita; per ovviare a questa limitazione, all’apice del manubrio è posto un bottone che ne permette lo svincolo. Sulla sinistra della scatola di culatta, per concludere, è posto il pulsante che permette di estrarre l’otturatore dalla sua sede.

Quattro colpi

L’alimentazione del ciclo di sparo è fornita da un caricatore da quattro colpi. Realizzato in polimero, è del tipo rotante e presenta la cartuccia sempre perfettamente allineata all’asse dell’otturatore, a prova di un’alimentazione senza incertezze; la sua conformazione provvede alla miglior protezione delle ogive. Il disegno molto riuscito del fondello lo raccorda in maniera esemplare alla parte inferiore della calciatura, da dove non sporge minimamente.

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Tra le caratteristiche peculiari del mondo X-Bolt va ricordato il sistema Super Feather Trigger a tre leve che fornisce uno scatto molto godibile il cui peso di sgancio si attesta sui 1.100-1.200 grammi. Non è regolabile ma è pulito e progressivo, esente da precorsa e collasso di retroscatto e consuma la sua azione in soli 4 decimi di millimetro, un bonus che va a incidere in maniera positiva sulla precisione complessiva del sistema.

Calciatura e canna sono collegate da un doppio bedding realizzato in fibra di vetro che produce un’architettura con canna perfettamente flottante. Caratteristica molto apprezzabile specie nei tiri in appoggio.

I contenuti aggiuntivi

A questa piattaforma, che ho già provato in più occasioni ricavandone un’impressione molto positiva, si innestano le migliorie dell’allestimento Pro. A partire dai dettagli estetici, quali l’otturatore scanalato che conferisce all’arma un’estetica inconfondibile, e dai calci: possono essere in fibra di carbonio – come nella Carbon oggetto della prova – o in legni di pregio e grado pari almeno al 5 dell’allestimento Pro Hunter G5. Poi ci sono i dettagli funzionali e tra questi va subito menzionato il trattamento in Cerakote Tungsten delle parti metalliche e del fondello del caricatore; lungi dall’essere una semplice finitura visiva, è uno dei trattamenti più resistenti attualmente disponibili che ha ricadute operative non secondarie.

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Il vero punto di forza della Browning Pro è la lappatura manuale cui viene sottoposta la canna e che rappresenta la migliore alternativa del rodaggio effettuato in poligono. Mediante il processo di lappatura, vengono eliminate tutte le irregolarità e le tracce di lavorazione potenzialmente presenti all’interno della canna, responsabili di una sua minor precisione intrinseca oltre che di un maggior imbrattamento. È questa caratteristica che consente di spendere la parola Custom in favore dalla X-Bolt Pro.

Le specificità della Carbon

L’allestimento Pro Carbon è attualmente disponibile in una varietà piuttosto ampia di calibri che includono azioni di differenti lunghezze. Sono infatti disponibili camerature standard (associabili al .308 W), lunghe (.30-06 S) e Magnum (ben rappresentate dal .300 WM); a questi calibri si affiancano i .243 W, .270 W, 7mm RM, .270 WSM e 6,5 Creedmoor. Il passo di rigatura è ottimizzato e va osservato che differisce anche per i calibri .30: è di 1:10” per il .30-06 e il .300 WM mentre sale a 1:12” per il .308 Winchester.

Nello specifico dell’arma in prova, camerata in 6,5 Creedmoor, è stato un scelto un passo particolarmente rapido (1:8”). Anche la lunghezza della canna varia in funzione del calibro e sono disponibili tubi da 530 millimetri (.308 W e .30-06 S), 560 millimetri (.243 W, .270 W, .270 WSM e 6,5 Cm) e 610 millimetri (7mm RM e .300 WM). La superficie esterna è scanalata e presenta all’estremità anteriore la filettatura M14x1 con coprifiletto che, sporgendo leggermente in avanti, fornisce un’ulteriore protezione alla volata.

Carbonio sinonimo di leggerezza

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A dare il nome a questa carabina è però il calcio, realizzato in fibre di carbonio applicate a un nucleo in gomma ad alta densità. Ne risulta un insieme estremamente rigido, leggero, che ha pure il pregio di non suonare a vuoto quando batta contro una superficie rigida. La finitura è quella tipica del carbonio, con le trame a bella vista per nobilitare il pezzo e fornirgli un aspetto tecnologico e innovativo.

La pala porta un calciolo Inflex II disponibile nelle varianti da 12, 20 (di serie) e 25 mm mentre l’astina ha un profilo inferiore stondato quel tanto da favorire il tiro in appoggio. Due occhielli permettono l’applicazione della cinghia di trasporto.

Quanto alla finitura si segnala che il trattamento Cerakote garantisce superfici opache molto resistenti a ogni tipo di sollecitazione. Il grigio della variante Tungsten ben si accoppia con il nero del calcio in carbonio.

Come ulteriore benefit della Pro spiccano gli anelli da 30 millimetri forniti a corredo. Presentano anch’essi il trattamento in Cerakote che ne condizionano la superficie e il colore. L’ottica applicata, fornita dal produttore insieme all’arma, è una Kite Optics K6 con una ratio d’ingrandimento di 1:6. Nelle versioni Combo che vengono talvolta proposte è disponibile anch’essa con finitura Cerakote che enfatizza la gradevolezza cromatica dell’arma nel suo complesso.

La conferma in poligono

Ho portato la X-Bolt Pro Carbon in poligono utilizzandola anche per la prova di alcune proposte di munizioni in calibro 6,5 Creedmoor. Raggiungendo quindi un buon grado di confidenza con l’arma. Quattro sono stati i caricamenti utilizzati, tutti commerciali e a destinazione venatoria. Ebbene, in tutti i casi ho ottenuto risultati contenuti formalmente nel Moa con l’eccellenza – la metà del valore di dispersione garantito dal produttore – ottenuta con il caricamento Norma con proiettile Scirocco II da 130 grani. Più che buoni sono risultati pure i raggruppamenti con palle BondStrike da 143 grani (sempre Norma) ed Extreme Point da 125 grani di Winchester.

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Rosata di 15 millimetri ottenuta a 100 metri con munizionamento Norma Scirocco II con palla da 130 grani

Se fossi un acquirente della X-Bolt Pro probabilmente partirei da questa base per individuare la cartuccia ottimale per l’arma. Per chi dovesse essere attratto dalle ogive atossiche non ci sono problemi: il 6,5 Creedmoor è infatti ormai nel catalogo di tutti i più importanti produttori di munizionamento. La precisione dell’arma è risultata in linea con quella di allestimenti X-Bolt (non Pro) che ho provato in passato: sono convinto che i benefici della lappatura manuale siano apprezzabili nel medio e lungo periodo, quando la facilità di pulizia può diventare determinante nel mantenere le performance.

Conclusioni

Nel corso del test ho apprezzato molto lo scatto, che è risultato pulito e dalla giusta scelta del peso di sgancio. Ottimo il funzionamento del calciolo, che smorza in maniera adeguata il rinculo, e la sensazione restituita dall’impugnatura, che presenta zone trattate in maniera da ottimizzare la presa.

Insomma, la X-Bolt Pro – in questo caso in allestimento Carbon – è una carabina da caccia che fornisce precisione e affidabilità di alto livello. Il suo punto di forza è ovviamente il peso che, dai 2.700 grammi dell’arma nuda, arriva ai 3.800 grammi dell’allestimento completo di anelli e ottica.

La scheda tecnica della Browning X-Bolt Pro Carbon

Produttore: Browning
Modello: X-Bolt Pro Carbon
Tipo: carabina bolt action
Calibro: 6,5 Creedmoor
Lunghezza canna: 560 mm
Lunghezza totale: 1.070 mm
Organi di mira: assenti
Caricatore: 4 colpi
Sicure: a due posizioni con pulsante di sblocco dell’otturatore
Materiali: calcio in fibra di carbonio, acciaio
Finiture: Cerakote
Peso: 2.700 g
Prezzo: 2.399 euro
Sito produttore
Distributore: BWMI

La prova completa dell’arma è pubblicata su Caccia Magazine di luglio 2021, in edicola dal 19 giugno. Su Caccia Magazine trovi tutte le novità sulle carabine da caccia e la caccia di selezione.