Neppure nella prima settimana di marzo, la ventiquattresima consecutiva, le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato inizieranno a votare gli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra.
Sembra di scrivere, e di leggere, la stessa notizia tutti i venerdì, anche se la stessa notizia non è visto che ogni settimana che passa aggrava i ritardi: la prima di marzo sarà la ventiquattresima consecutiva nella quale le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato, il calendario delle quali non richiede particolari interpretazioni, non voteranno gli emendamenti – sono 2.084 – alla riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra (e contestata da parte della società civile: nelle scorse ore Fondazione Capellino, Legambiente, Lipu e Wwf sono tornate a chiederne il ritiro).
S’avvicina la metà d’aprile, il periodo nel quale si prevede che il ddl passi all’esame dell’aula: non sarebbero granché né un ulteriore rinvio né la chiusura dei lavori in commissione senza voto degli emendamenti.
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