Ragioni personali spingono Giuseppe Angiò a rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente nazionale dell’Enalcaccia: in attesa delle elezioni, gli subentra il vicepresidente vicario Iacopo Piantini.
L’incarico è durato poco più di sette mesi: Giuseppe Angiò, eletto a fine marzo dopo la morte di Lamberto Cardia, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente nazionale dell’Enalcaccia.
Protocollata giovedì scorso, efficace da domenica, la lettera di dimissioni dà seguito alla comunicazione che il consiglio nazionale aveva ricevuto a inizio ottobre; la ragione della scelta è privata: il contesto personale impedisce ad Angiò di «garantire la continua dedizione, l’energia e il tempo che un ruolo di così alta responsabilità richiede e merita».
In attesa dell’elezione del nuovo presidente, si apre un periodo di transizione: in questi mesi guidare l’Enalcaccia toccherà all’aretino Iacopo Piantini, vicepresidente vicario.
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