In Francia resta valida la deroga per la cattura di allodole con le reti

In Francia resta valida la deroga per la cattura di allodole con le reti
© Paul Sawer / shutterstock

Il Consiglio di Stato francese ha respinto il ricorso contro la cattura di allodole con le reti, consentita in deroga in alcuni dipartimenti.

Il calcolo delle cosiddette piccole quantità prelevabili è corretto, e la scelta dei mezzi non desta problemi, tanto più in «mancanza di altre soluzioni soddisfacenti»: pertanto il Consiglio di Stato francese ha deciso di respingere il ricorso col quale le associazioni One voice e Lpo contestavano la validità della deroga per la cattura di allodole con le reti, consentita in alcuni dipartimenti.

Ne dà notizia la Federcaccia, che della sentenza traduce un passaggio chiave: anche se «il carattere tradizionale di una caccia» si legge «non è di per sé sufficiente a giustificare una deroga», per non consentirla è necessario valutare «l’esistenza delle alternative […] strettamente equivalenti»; la caccia con le reti, infatti, non si riduce «al semplice prelievo di un’allodola: si basa su un sapere tramandato di generazione in generazione», e che tocca «la preparazione delle installazioni, il maneggio delle reti, l’utilizzo dei richiami, l’osservazione e la conoscenza del comportamento degli uccelli».

Per la Federcaccia la sentenza potrebbe avere riflessi non scontati a livello comunitario e dunque conseguenze in Italia sulla disciplina che regola le catture di richiami vivi e le cacce tradizionali in deroga.

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