L’Arcicaccia scrive ad Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, chiedendo chiarimenti sull’impiego delle munizioni in piombo nelle zone umide.
In assenza di provvedimenti che «modifichino o revochino le disposizioni precedenti» resta in vigore la disciplina applicata nella scorsa stagione venatoria: mettendo insieme quest’assunto e quanto invece emerso nel corso delle assemblee pubbliche organizzate dalle polizie metropolitane, che in alcuni casi hanno assunto posizioni diverse, l’Arcicaccia chiede alla Regione Emilia-Romagna «un’interpretazione chiara e univoca» della normativa in vigore, così da evitare «letture differenti di una materia delicata e ancora oggetto di confronto nazionale ed europeo».
Almeno a livello regionale, si legge nella lettera inviata all’assessore Alessio Mammi, «sarebbe utile assumere un atteggiamento univoco»: su un tema di questo genere non possono trovare spazio valutazioni differenti su base locale, tanto più che, nell’ambito del confronto sull’utilizzo del piombo nell’Unione europea, il governo Meloni sta predisponendo la Carta nazionale delle zone umide.
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