Il Tar del Veneto ha accolto solo in parte il ricorso sul calendario venatorio regionale.
Considerate le richieste di Lac, Lav, Lndc, Lipu ed Enpa, poteva andare molto peggio: sulla prossima stagione di caccia impatta al minimo l’ordinanza (in attesa della pubblicazione ufficiale, l’ha diffusa la Confavi) con la quale il Tar del Veneto ha modificato il calendario venatorio regionale facendo saltare nel solo Vicentino la giornata aggiuntiva per l’appostamento ai turdidi nei mesi d’ottobre e di novembre e vietando su tutto il territorio di competenza la caccia all’allodola per più di tre giorni a settimana.
In attesa della sentenza di merito prevista a fine novembre (la trattazione è in calendario il 26), il Tar ha respinto gli altri capi del ricorso: le associazioni animaliste e ambientaliste gli avevano chiesto di posticipare al 1° ottobre l’apertura della caccia ad alzavola, beccaccino, codone, fischione, folaga, frullino, marzaiola, mestolone e porciglione, di anticipare la chiusura della caccia a tordo sassello e cesena (resta fissata al 31 gennaio), di escludere l’allodola e la pavoncella dall’elenco delle specie cacciabili.
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