La maggioranza propone di ritoccare la normativa sulla caccia in deroga allo storno

La maggioranza propone di ritoccare la normativa sulla caccia in deroga allo storno
© TheDonsky / shutterstock

Francesca Tubetti e Giorgio Bergesio, relatori della riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra, hanno firmato un emendamento che riduce i vincoli per la caccia in deroga allo storno.

Sparisce il riferimento alla «prossimità ai nuclei vegetazionali produttivi sparsi»: nelle intenzioni di Francesca Tubetti e Giorgio Bergesio, relatori – lei di Fratelli d’Italia, lui della Lega – della riforma della legge sulla caccia targata centrodestra, «con lo scopo di prevenire il rischio di danni alle colture» la caccia in deroga allo storno trova legittimità in tutti i comuni caratterizzati da «specifiche coltivazioni regionali».

È questo l’obiettivo dell’emendamento 12.0.1000, uno dei quattro formulati in questa sede. Di due, sulla composizione del comitato faunistico-venatorio nazionale e sull’impiego delle munizioni in piombo nelle zone umide, c’è già stato modo di discutere; il quarto (10.1000) ha un profilo tecnico, visto che specifica che le attività – comprese ospitalità e ricezione – delle aziende faunistico-venatorie con scopo di lucro rientrano tra quelle esercitate dagli imprenditori agricoli, secondo quanto previsto dall’articolo 2135 del codice civile. Una modifica di questo tipo l’Eps l’aveva sollecitata negli ultimi giorni del 2025, contestualmente alla riforma dell’ordinamento delle afv.

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