Il Partito democratico reputa insoddisfacente la risposta del governo Meloni alle interrogazioni dei gruppi parlamentari sulla gestione del lupo.
Nella risposta di Claudio Barbaro, sottosegretario all’Ambiente, alle cinque interrogazioni presentate in commissione Agricoltura non c’è «nulla sugli strumenti di monitoraggio, nulla sulle iniziative urgenti, nulla sui risarcimenti, [nulla] sul piano nazionale, che dovrebbe fornire criteri tecnici per la gestione di tutte le problematiche» e che ancora è soltanto una bozza, la cui approvazione definitiva s’attende ormai da una decina d’anni: per questi motivi il Partito democratico (la nota la firmano i deputati Antonella Forattini, Stefania Marino, Nadia Romeo, Andrea Rossi e Stefano Vaccari) ritiene che sul lupo il governo Meloni preferisca «alimentare i conflitti» e «fomentare [uno] scontro che non serve a nessuno».
Per il Pd, che alla Camera ha presentato un disegno di legge del quale il centrodestra non vuole sentir parlare, di fatto il governo non sa come affrontare «i danni che lupi, ibridi e cani inselvatichiti [stanno provocando] alla zootecnia», fenomeno «che ha assunto dimensioni allarmanti» e che «oltre che sui bilanci economici delle aziende agricole» ha ripercussioni «sulla sicurezza pubblica».
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