Il Partito democratico chiede al governo Meloni di procedere all’assunzione di personale da inserire nell’organico dei carabinieri forestali.
La morte di tre cacciatori sui monti Nebrodi è l’ultimo di una serie d’episodi che designano come insicure «le aree interne boschive e montuose», nelle quali peraltro si registrano «episodi di bracconaggio e uccisione di specie protette come lupi, orsi e ibis»: pertanto con un’interrogazione al ministro dell’Interno il gruppo parlamentare del Partito democratico alla Camera (l’atto lo firmano Eleonora Evi, Patrizia Prestipino, Deborah Serracchiani, Matteo Mauri e Anthony Barbagallo) chiede al governo Meloni di aumentare sia l’organico dei carabinieri forestali, da integrare con nuove assunzioni, sia il numero di «automezzi, droni e tecnologie per il monitoraggio, il supporto e il coordinamento dell’attività delle associazioni di vigilanza volontaria».
Nel rispetto del diritto e della Costituzione, scrivono i cinque deputati del Pd in una nota, lo Stato è il titolare della difesa «dei cittadini, della proprietà e del patrimonio paesaggistico e faunistico»: per la prevenzione è pertanto necessario un «sostegno concreto alle forze dell’ordine e a quanti operano nelle campagne, in territori [nei quali] è forte la presenza di fenomeni malavitosi».
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