Oltre ad anticipare la fine della stagione di caccia alla cornacchia grigia, modificando il calendario venatorio della Sardegna l’assessorato regionale alla difesa dell’ambiente ha introdotto una giornata aggiuntiva per cinghiale e colombaccio.
La prima modifica era obbligatoria dopo la sentenza del Tar, la seconda no: dunque, più dell’anticipo della chiusura della caccia alla cornacchia grigia – non più l’8 febbraio ma il 29 gennaio, tra due giorni -, in Sardegna fa notizia la seconda decisione assunta dall’assessorato regionale alla difesa dell’ambiente, che ha deciso di ritoccare il calendario venatorio originario aggiungendoci una giornata ulteriore (sabato prossimo, 31 gennaio) per colombaccio e cinghiale.
Nella nota diffusa dagli uffici della Regione si legge che, acquisito insieme a quelli dell’Ispra e del comitato tecnico faunistico-venatorio, il parere del Servizio valutazione impatti e incidenti ambientali «ha escluso la necessità di una nuova procedura», visto che l’aggiunta di una sola giornata di caccia non genera «effetti significativi sulle specie e sugli habitat della rete Natura 2000».
Il calendario aggiornato
- Allodola: 9 ottobre – 28 dicembre 2025
- Alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, germano reale, marzaiola, mestolone, moriglione, porciglione, volpe: 21 settembre 2025 – 29 gennaio 2026
- Beccaccia, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello: 9 ottobre 2025 – 29 gennaio 2026
- Cinghiale: 12 ottobre 2025 – 31 gennaio 2026
- Colombaccio: 21 settembre 2025 – 31 gennaio 2026
- Coniglio selvatico, lepre sarda, pernice sarda: 21 e 28 settembre, 5 ottobre 2025
- Cornacchia grigia, gazza, ghiandaia: 4 e 7 settembre 2025; 21 settembre 2025 – 29 gennaio 2026
- Merlo, quaglia: 21 settembre – 28 dicembre 2025
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