S’è decisamente affievolito il clamore della campagna anticaccia lanciata dalla Fondazione Capellino: la Fondazione Una ritiene di aver ricoperto un ruolo cruciale.
Sembra essersi esaurita la spinta della campagna anticaccia promossa da Fondazione Capellino e Almo Nature: lo rileva la Fondazione Una, che nel depotenziamento della vicenda ritiene di aver avuto un ruolo centrale grazie a un video che ha raccolto più di 225.000 visualizzazioni e a una serie d’iniziative che hanno raggiunto oltre tre milioni di persone.
Allo stesso tempo, nota la Fondazione Una, Almo Nature «continua a pubblicare video creati con l’intelligenza artificiale in cui si palesano scenari davvero poco credibili»; in questo modo «continua a nascondere la contraddizione alla base della campagna “Niente giustifica la caccia”, che nasce da velleità animaliste ma nasconde la realtà di un business» che impiega alimenti d’origine animale.
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