Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar delle Marche, che accogliendo il ricorso contro il calendario venatorio regionale aveva disposto l’anticipo della chiusura della caccia a beccaccia, cesena, tordo bottaccio e tordo sassello.
Quando s’è affidata al parere del comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale «disattendendo [quello] dell’Ispra», la giunta regionale delle Marche «ha assunto una decisione [a prima vista] non illogica né [che travisa] i fatti»: pertanto, accogliendo l’appello della Federcaccia, il Consiglio di Stato (ordinanza 99/26) ha deciso di sospendere in via cautelare l’esecutività della sentenza del Tar, e in attesa della decisione di merito riportare in vigore la versione originaria del calendario venatorio, quella che fissa al 31 (e non al 10) gennaio la chiusura della caccia a beccaccia, cesena, tordo bottaccio e tordo sassello.
Di fatto la decisione è provvisoria soltanto sul piano formale: l’udienza di merito si terrà a stagione ampiamente finita, a inizio luglio.
Il calendario aggiornato
- Allodola: 1° ottobre – 31 dicembre 2025
- Alzavola, colombaccio, germano reale, marzaiola: 1°, 3, 7, 13, 14 settembre; 21 settembre 2025 – 11 gennaio 2026
- Beccaccia, cinghiale: 1° ottobre 2025 – 31 gennaio 2026
- Beccaccino, canapiglia, cesena, codone, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, ghiandaia, mestolone, moriglione, porciglione, tordo bottaccio, tordo sassello, volpe: 21 settembre 2025 – 31 gennaio 2026
- Combattente: 21 settembre – 15 ottobre 2025
- Coniglio selvatico, fagiano, lepre, pernice rossa, starna: 21 settembre – 30 novembre 2025
- Merlo: 21 settembre – 31 dicembre 2025
- Moretta: 15 ottobre 2025 – 31 gennaio 2026
- Quaglia: 14 settembre; 21 settembre – 30 ottobre 2025
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.
















