5 Stelle sul declassamento del lupo: «Governo ha visione predatoria»

5 Stelle sul declassamento del lupo «Governo ha visione predatoria»
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Il Movimento 5 Stelle attacca il governo nel corso della discussione sulla legge che lo delega a modificare la normativa dopo aver preso atto del declassamento del lupo.

In attesa che il Senato la approvi (il voto finale s’attende in giornata, dopo le comunicazioni di Giorgia Meloni sulla situazione in Medio Oriente), le opposizioni criticano lo spirito e gli effetti della legge di delegazione europea, che preso atto del declassamento dello stato di protezione del lupo autorizza il governo a modificare la 157/92 e il regolamento che recepisce la direttiva Habitat.

Sulla questione il Partito democratico s’è espresso più volte; nel corso della discussione generale l’argomento l’ha toccato Gisella Naturale, senatrice del Movimento 5 Stelle, secondo la quale dal disegno di legge delega traspare chiaramente che è «predatorio» l’approccio del governo all’ambiente, e che in quest’ottica «la natura [diventa] un ostacolo, la protezione un fastidio».

Per Naturale il declassamento del lupo («un nuovo bersaglio») è «un affondo sconsiderato alla biodiversità» italiana: esistono, sostiene, studi che dimostrano «sia la dannosità degli abbattimenti sia [l’efficacia] di sistemi di difesa» che rendono possibile «una coesistenza prudente con i lupi e con la fauna selvatica»; il centrodestra però preferisce un «impegno ossessivo [nel] favorire le lobby venatorie e una parte degli allevatori».

Alla «faciloneria» del governo il Movimento 5 Stelle imputa una serie di colpe: la legge non prevede nessun’azione a tutela della biodiversità o contro il bracconaggio, non potenzia i controlli, «viola i principi cardine del diritto europeo» – precauzione e proporzionalità – «dimentica[ndo peraltro] che la normativa italiana già consente deroghe [per] gli abbattimenti» delle specie protette.

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