Verso l’apertura della stagione di caccia: cabina di regia ricorda le norme anticontagio

apertura della stagione di caccia: cinghiale nel bosco
© Branislav Cerven / shutterstock

In vista dell’apertura della stagione di caccia, la cabina di regia del mondo venatorio (Federcaccia, Enalcaccia, Anuu, Arcicaccia, Libera Caccia, Italcaccia, Eps, Comitato nazionale caccia e natura) ha diffuso un opuscolo in cui ricorda le buone pratiche anticontagio.

Bisogna conciliare l’apertura della stagione di caccia col rispetto delle norme anticontagio. Pertanto la cabina di regia del mondo venatorio ha redatto un opuscolo che riepiloga le buone pratiche da mettere in atto. La base comune è triplice e ben nota, dispositivi di protezione individuale + distanziamento fisico + precauzioni igieniche. Le procedure si declinano diversamente su caccia di selezione (se possibile niente accompagnatori, distanza di due metri e mascherine ffp2 senza valvola se c’è bisogno di aiuto per il recupero dei selvatici), controllo faunistico, addestramento e allenamento cani (accesso alle zac e alle tane artificiali solo su prenotazione, meglio se individuale) e ovviamente caccia in braccata.

Attenzione alla braccata

La caccia collettiva è infatti per definizione nemica del distanziamento fisico. Come nel protocollo redatto dalla Regione Liguria, la cabina di regia sottolinea il ruolo dei capisquadra e ribadisce alcuni punti chiave:

  • le poste devono essere raggiunte autonomamente, “senza raduni conviviali in attesa del responso dei tracciatori”;
  • i canettieri devono sparare solo nei casi in cui sia necessario a salvaguardare l’incolumità dei cani. La lestra, “molto spesso inaccessibile, richiederebbe infatti il coinvolgimento di più persone per il recupero dei cinghiali abbattuti”;
  • le carcasse devono essere recuperate in sicurezza, anche grazie a verricelli o argani che consentano il distanziamento;
  • le carni devono essere ripartite in modo da evitare ogni assembramento, meglio se non nel giorno della braccata né nel luogo in cui si trattano le carcasse;
  • i cacciatori devono preferibilmente utilizzare sistemi di comunicazione a distanza, anche quando devono comunicare i dati di abbattimento ad Atc o comprensori alpini.

Dicendosi certa che se ognuno si assume le proprie responsabilità “l’attività possa riprendere regolarmente e in totale sicurezza”, la cabina di regia ha pensato anche a una sorta di regolamento per le manifestazioni cinotecniche.

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