Peste suina, Bellanova annuncia decreto

peste suina: cinghiale
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Il governo sta lavorando a un decreto che consenta di prevenire la diffusione della peste suina in Italia.

Il decreto per contrastare la diffusione della peste suina africana in Italia consentirà di agire preventivamente. Lo ha annunciato Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura, al tavolo istituito con gli assessori regionali. La norma attuale permette l’intervento soltanto in caso di infezione conclamata, ma ora «occorre potenziare i controlli a tutti i livelli». Dopo l’approvazione del decreto le Regioni dovranno adottare il prima possibile il piano di gestione e controllo del cinghiale. «I controlli previsti sono già obbligatori» chiude la Bellanova. «Devono però essere rafforzati».

Ma dal territorio arrivano già critiche. «La proposta del ministro, che prevede più burocrazia e complicazioni per il contenimento del cinghiale, è largamente insufficiente rispetto alle aspettative e alla possibile portata economica e sanitaria della peste suina». L’assessore lombardo Fabio Rolfi ritiene che esista una sola mossa efficace: potenziare gli abbattimenti, ossia estendere la braccata da tre a quattro mesi e coinvolgere i cacciatori nelle operazioni di controllo. Il nuovo decreto invece introduce una serie di complicazioni «obbligando a sottoporre ogni carcassa cacciata a controlli sanitari superflui. La letalità della peste suina infatti è del 100% e quindi sarebbe sufficiente sottoporre a verifiche solo gli animali rinvenuti morti».

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