Peste suina africana, Germania conferma caso

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Confermato caso di peste suina africana in Germania. Il governo Merkel ha approntato un piano di contenimento in sei punti.

«Wir sind vorbereitet», siamo preparati: Julia Klöckner, ministra del Cibo e dell’Agricoltura, commenta così il primo caso confermato di peste suina africana in Germania. Il cinghiale malato si trovava nel circondario della Sprea-Neiße, al confine con la Polonia.

Il governo tedesco ha dunque diffuso un piano in sei azioni per contenere la diffusione del contagio (suona familiare?) in caso di focolaio. Si prevede di poter:

  1. limitare il traffico di persone e veicoli;
  2. circoscrivere fisicamente l’area interessata;
  3. limitare o vietare la caccia;
  4. imporre restrizioni o divieti all’uso dei terreni agricoli;
  5. potenziare la ricerca di selvatici feriti o morti;
  6. autorizzare forestali e cacciatori professionisti ad aumentare le quote di prelievo.

Nel frattempo il ministero, che assicura di essere attrezzato non solo per l’emergenza ma anche per il monitoraggio, sta lavorando a una campagna di prevenzione, informazione e sensibilizzazione che coinvolga cacciatori e agricoltori.

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