Nuova politica agricola europea, le indicazioni di Face dopo il convegno

Nuova politica agricola europea, le indicazioni di Face: fagiano in ambiente naturale
© Delmas Lehman / shutterstock

La nuova politica agricola europea deve essere ispirata alla salvaguardia della biodiversità: Face lo ribadisce dopo il convegno online.

Per non fallire prima ancora di vedere la luce, la nuova politica agricola europea dovrà contenere misure chiave a tutela della biodiversità. Ne è convinta Face che lo ribadisce dopo il convegno online degli scorsi giorni. Dalla discussione è emersa la proposta di destinare una percentuale fissa a terre vocate come spazi naturali. È un’idea solo abbozzata, ancora embrionale e che accende sensibilità diverse sulle condizioni e le funzioni effettive, ma è comunque il segno chiaro di una posizione netta: non c’è futuro, neppure agricolo, senza difesa della biodiversità. I due europarlamentari Herbert Dorfmann (Ppe) e Martin Hlaváček (Renew Europe) hanno sottolineato il ruolo chiave degli agricoltori nella tutela del territorio: spetta a loro assicurarsi che le nuove politiche contengano misure adeguate e permettano di ottenere risultati effettivi.

A loro si affiancano i cacciatori. David Scallan, segretario generale Face, ha ricordato come i cacciatori siano da tempo testimoni del drammatico declino della fauna: i problemi sono principalmente dovuti all’aumento dell’agricoltura intensiva in Europa. Sette milioni di cacciatori, sottolinea Face, stanno chiedendo una politica più efficace e con condizionalità più stringenti. Ora il pallino è in mano all’europarlamento e al Consiglio dell’Unione europea. È bene tenere la luce accesa.

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