Munizioni in piombo nelle zone umide, depositata risoluzione contro il divieto

Munizioni in piombo nelle zone umide: due germani in volo
© Guido Bissattini / shutterstock

L’eurodeputato leghista Marco Dreosto ha depositato una risoluzione contro il divieto di usare munizioni in piombo nelle zone umide.

La proposta di vietare le munizioni in piombo nelle zone umide supera le competenze affidate alla Commissione dal parlamento e viola il principio di proporzionalità. È per questi motivi che Marco Dreosto, eurodeputato leghista, ha presentato una risoluzione con cui chiede di ritirare il regolamento approvato dal comitato Reach. Poi ci sarà modo di svilupparne uno nuovo che delinei meglio la definizione di zona umida e si accompagni a un’analisi socio-economica approfondita. L’atto è stato depositato nelle scorse ore.

Le contestazioni sono ormai note:

  • troppo ampia la definizione di zona umida (“comprende tutte le zone d’acqua, indipendentemente dalle loro dimensioni, siano esse permanenti o temporanee, naturali o artificiali”);
  • eccessivamente generica la definizione di zone cuscinetto (“crea incertezza giuridica sia per i cacciatori sia per le autorità” e oltrepassa il mandato conferito all’Echa);
  • equivocabile la definizione di possesso di munizioni (“l’eventuale violazione dovrebbe di fatto riferirsi all’uso e non a un’ipotesi di uso di munizioni proibite”).

Nella risoluzione si sottolineano il costo dei materiali alternativi e la necessità di un periodo di transizione sufficientemente lungo “per smaltire le scorte di pallini di piombo in magazzino e modificare i fucili da caccia quando necessario”.

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