Meopta Optika6 3-18×50 SFP, la nostra recensione

Meopta_Optika6

La serie Optika6 di Meopta presenta una serie di caratteristiche che la pongono di diritto tra le più interessanti a presidiare i segmenti economico e intermedio del mercato.

È una delle novità più fresche del mercato, considerando l’emergenza sanitaria e la rimodulazione dei programmi commerciali di varie aziende del settore ottico. Presentata nel 2019, e affiancata nel 2020 dalla variante Optika5 con tubo da un pollice, è già disponibile sul mercato nazionale.

Il progetto

I cannocchiali Meopta Optika6 condensano in un unico progetto due linee di prodotto tra loro concettualmente differenti. Ci sono infatti i modelli contraddistinti dalla sigla Ffp (First focal plane) che montano il reticolo sul primo piano focale e torrette di regolazione scoperte Zerostop (permettono il ritorno allo zero in maniera intuitiva), destinati al tiro sportivo e tattico; sono attualmente disponibili le versioni 1-6×24, 3-18×50, 3-18×56, 4,5-27×50 e 6-30×56. Ci sono poi cinque varianti Sfp (Second focal plane) con reticolo sul secondo piano focale e torrette tradizionali, con indici di regolazione azzerabili, espressamente dedicate alla caccia e a catalogo nelle versioni 1-6×24, 2,5-15×44, 3-18×50, 3-18×56, 4,5-27×50.

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In entrambi i casi spicca un rapporto di ingrandimento pari a 1:6 mentre, nel caso dei modelli Sfp, una progressione focale che enfatizza l’universo delle ottiche eclettiche (2,5-15×44) rinunciando a quelle più estreme, che nel settore venatorio sono meno ricercate. Tutto il resto che risponde alle voci tecnica e progettazione è comune tra le due linee e definisce una tendenza che con ogni probabilità definirà la strategia di sviluppo del marchio ceco nei prossimi anni.

Peculiarità apprezzabile dei cannocchiali raggruppati sotto il cappello della famiglia Optika6 è il prezzo, che è economico in partenza (si parte da 509 euro) e cresce in proporzione ai contenuti tecnologici e agli ingrandimenti offerti.

Questa recensione si concentra su uno dei prodotti più interessanti, che arriva a 18 ingrandimenti e offre una campana da 50 millimetri, già più che luminosa senza eccedere negli ingombri. Abbiamo scelto di descrivere il modello fornito dell’innovativo reticolo 4D Dichro. La stessa configurazione è disponibile con obiettivo da 56 millimetri. Nonostante la differenza, i due cannocchiali differiscono solo per una cinquantina di euro e pochi grammi (16 secondo la scheda del produttore).

La tradizione

La struttura della famiglia Meopta Optika6 si avvale di un tubo in alluminio anodizzato che porta un complesso schema di lenti. I trattamenti superficiali sono quelli tipici della produzione Meopta più recente: il multistrato Meobright che enfatizza la trasmissione della luce e la proprietà antiriflesso delle lenti, l’anti-abrasione Meoshield che massimizza la protezione contro i graffi, l’idrofobico Meodrop, in grado di ostacolare l’adesione di particelle di acqua, grasso, sudore e altri contaminanti. Il corpo è sottovuoto, riempito in azoto per eliminare i fenomeni di appannamento dovuti a shock termico.

Agli estremi campeggiano la campana anteriore, impreziosita dalla banda blu che costituisce il marchio di fabbrica della famiglia, e l’oculare con le due ghiere dedicate alla correzione diottrica (più o meno due diottrie) e alla regolazione dell’ingrandimento; questa dispone di un inserto in gomma morbida e di quattro fori ai quali applicare la throw leverfornita in dotazione. La scelta su dove posizionare la leva è demandata all’acquirente.

Al centro del tubo (da 30 millimetri, fa eccezione il 5-30×56 Sfp che sfrutta un tubo da 34 mm) è posta la parte meccanica che sovrintende alla regolazione micrometrica del reticolo. La torretta superiore e quella di destra permettono come consueto la regolazione sugli assi verticale e orizzontale. Ogni click sposta di un quarto di Moa il punto d’impatto in un intervallo di 90 Moa su entrambi gli assi. La torretta di sinistra è invece dedicata alla regolazione della parallasse: gli indici presentano estremi di 10 e 500 metri, consentendo quindi massima flessibilità d’impiego.

L’intuizione

Un discorso a parte lo merita il reticolo. Sebbene i Meopta Optika6 siano disponibili anche in versione con reticolo illuminato, va sottolineato come siano stati i primi cannocchiali a cui Meopta ha destinato il nuovissimo reticolo Dichrotech, di derivazione militare, con riferimenti trasparenti e colorati sugli assi.

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Un insieme di tecnologie permette che il reticolo adatti tono e intensità dei suoi componenti alle condizioni di illuminazione e al soggetto inquadrato per fornire il contrasto ottimale in condizioni di luce diurna (in questo caso il reticolo si colora di rosso) e crepuscolare (verde). Il sistema è autonomo, cioè non richiede l’impiego di alcuna batteria, ed è certamente una delle novità più interessanti nell’evoluzione recente dell’ottica da caccia. Nell’offerta Meopta sono comunque disponibili numerose opzioni, anche per appassionati dai gusti tradizionali.

La scheda tecnica del Meopta Optika6 3-18×50 SFP

Produttore: Meopta
Modello: Optika6 SFP
Ingrandimento: 3-18x
Diametro obiettivo: 50 mm
Diametro pupilla d’uscita: 9,5-2,8 mm
Estrazione pupillare: 100 mm
Reticolo: 4D Dichro
Campo visivo (a 100 metri): 11,2-1,9 m
Peso: 849 g
Lunghezza: 371 mm
Diametro tubo centrale: 30 mm
Prezzo: 659 euro
Sito produttore
Distributore: Bignami

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