Liemke Keiler 35 Pro, la nostra recensione

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Da pochi mesi è presente anche in Italia un nuovo attore nel segmento della visione termica. Distribuito da Blaser Group, fornisce prodotti di alto livello. Come dimostra il monoculare Liemke Keiler 35 Pro provato in questa occasione.

Liemke è un marchio relativamente nuovo. Di produzione tedesca, è stato fondato nel 2008 da Gerd Liemke, ancora oggi amministratore delegato, e ha cominciato a sviluppare ottiche a proprio brand nel 2014. Se ne deve la distribuzione sul mercato italiano a Blaser Group, che lo propone ufficialmente dallo scorso giugno per presidiare un segmento in cui ancora non aveva proposte: quello delle ottiche termiche. La sua gamma è piuttosto estesa e comprende due linee di monoculari (Challenger e Keiler) e altrettante di dispositivi clip-on (Merlin e Sperber, quest’ultimo non importato) da montare sull’ottica. Nel corso della mia ultima visita in Blaser ho avuto l’opportunità di saggiare le qualità del modello Keiler 35 Pro lanciato nel 2020.

Una gamma articolata

Keiler rappresenta la linea al vertice della produzione di strumenti non impiegabili in abbinamento a un’ottica di puntamento, articolata in cinque modelli che vanno a coprire un range operativo spinto ufficialmente fino a 1.765 metri (Keiler 50 Pro). Il 35 Pro – a fronte di un risparmio di un migliaio di euro – estende la propria operatività “solo” fino a 1.235 metri rinunciando a quelle caratteristiche (maggiori dimensioni del sensore e dell’obiettivo, lunghezza focale) che inevitabilmente incidono e non poco sui costi di produzione.

Liemke_Keiler_35_ProLa struttura del termico tedesco si basa su un sensore ceramico VOx all’ossido di vanadio da 384×288 pixel. Sulla carta non sembra tantissimo ma posso garantire che sul display la sua risoluzione e incisione sono eccellenti e permettono di evidenziare dettagli fino a pochi anni fa impensabili. L’obiettivo propone un ingrandimento ottico pari a 2,5x assistito da una lente frontale da 35 millimetri; l’interpolazione digitale permette di spingersi fino a quattro ingrandimenti perdendo qualcosa in termini di dettaglio ma fornendo un’arma in più nell’identificazione precisa dei selvatici più lontani. Due ingrandimenti e mezzo corrispondono a un campo visivo di 13 metri alla distanza di 100 metri, sufficientemente contenuto per le osservazioni e il riconoscimento alle distanze più consone a questo esercizio. La messa a fuoco è manuale. In prossimità dell’oculare è disposto un pomello per la regolazione diottrica.

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Visione condivisa

L’interfaccia tra lo strumento e l’utente è un display da 1.280×960 pixel, di ottima qualità, programmabile secondo quattro differenti modalità di visualizzazione. Tramite opportuni comandi è possibile impostare sei diverse regolazioni di luminosità. All’interno del display compaiono tutte le informazioni operative e, all’occorrenza, è possibile visualizzare un secondo riquadro in grado di restituire il dettaglio dell’area centrale a un rapporto d’ingrandimento differente da quello ottico. Tra le informazioni non mancano quelle relative alla telemetria, rese possibili dal laser integrato. Un tasto permette di scattare foto o registrare video del campo inquadrato salvando i relativi file nella memoria integrata. L’accesso ai dati memorizzati sarà successivamente possibile mediante la porta Usb posta nelle immediate vicinanze del foro filettato destinato al montaggio su un cavalletto. La funzionalità Wi-Fi integrata consente la condivisione delle informazioni interfacciando qualsiasi dispositivo smart nel raggio di 40 metri mediante la Liemke Keiler App, disponibile sia per iOS sia per Android. È comunque prevista anche la condivisione mediante cavo.

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Tutta l’elettronica è alimentata da una batteria interna agli ioni di litio, ricaricabile sempre mediante porta Usb, che fornisce fino a sette ore di autonomia con un tempo di ricarica di cinque ore. Per ottimizzare i consumi, è possibile attivare la modalità standby con la semplice pressione del tasto di accensione; operazione certamente consigliabile in quanto l’accensione del Keiler è piuttosto lenta e richiede una decina di secondi. Dopo 15 minuti di inutilizzo il circuito di spegnerà autonomamente.

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Tra le caratteristiche di questo termico vanno segnalate la qualità della visione oltre a peso e dimensioni molto compatte che ne facilitano il trasporto. Esemplare, per semplicità operativa, il menu associato all’elettronica. Ottime sono anche le finiture. Solo il prezzo non è per tutti; in cambio però il Keiler 35 Pro offre funzionalità di qualità professionale.

La scheda tecnica del Liemke Keiler 35 Pro

Produttore: Liemke
Modello: Keiler 35 Pro
Ingrandimento ottico: 2,5x
Ingrandimento digitale: 4x
Diametro obiettivo: 35 mm
Dimensione sensore: 384×288 pixel
Dimensione display: 1.280×960
Autonomia: 7 ore, batteria interna ricaricabile
Campo visivo (a 100 metri): 13 m
Campo di rilevamento: fino a 1.235 m
Peso: 420 g
Prezzo: 2.600 euro
Sito produttore 
Distributore: Blaser Group

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