L’equipaggiamento per il survival: la panoplia assoluta

L’equipaggiamento per il survival la panoplia assoluta

Zaini e bagagli per viaggi e spedizioni sono spesso carichi di paure e incertezze: dell’equipaggiamento per il survival deve innanzitutto far parte la capacità di trovare nell’ambiente quello che ci serve e adattarlo alle nostre necessità.

L’equipaggiamento per il survival ha soprattutto caratteristiche di essenzialità. L’obiettivo è possedere un bagaglio di sola conoscenza, con pochi oggetti essenziali accompagnati da un accurato addestramento in grado di supportarci in un’emergenza come in un viaggio. Se la nostra conoscenza non fosse sufficiente a garantire la sicurezza o un comfort minimo indispensabile a ridurre lo stress da adattamento, occorre dotarsi di alcuni attrezzi compatti e multifunzionali come gli elementi di un kit di sopravvivenza. In quest’ultimo caso esistono strumenti e utensili speciali, facilmente reperibili in commercio, che vanno assemblati a seconda delle esigenze personali e sperimentati precedentemente nelle diverse possibilità di uso. Vale soprattutto il principio di ridondanza: bisogna riutilizzare per più scopi alcune dotazioni per ottenere risultati differenti.

Il kit deve quindi comporsi di strumenti non necessariamente tecnici e preferibilmente multiuso, così da non penalizzarci in peso e ingombro. Bisogna ottenere un buon compromesso tra efficacia ed efficienza: possono magari essere un po’meno comodi da maneggiare se tutto sommato si rivelano funzionali. È il caso della pinza multitool. Il resto è affidato a un buon addestramento e alle capacità di problem solving, fondamentale per sviluppare abilità di adattamento e attitudine mentale all’improvvisazione. È utile saper improvvisare per raggiungere lo scopo. Se l’ostentazione è un chiaro sintomo di carenza, anche un equipaggiamento voluminoso, pesante e ingombrante definisce il suo proprietario carente di conoscenze o peggio ancora di sicurezza in sé stesso.

Equipaggiamento per il survival: le cinque C

Se si segue lo schema delle cinque C – contenitore, calore, corpo, comunicazioni, conoscenza – si potrà ottenere una piattaforma di base sulla quale realizzare il proprio bagaglio per viaggi e spedizioni. Concepito per le principali esigenze di viaggio, è un bagaglio essenziale che può tranquillamente essere portato come bagaglio a mano e che rientra nei volumi e pesi di stivaggio delle maggiori compagnie aeree.

Contenitore

Una borsa con tracolla del tipo da fotografo o un piccolo zainetto con una capienza massima di quindici litri sarà più che sufficiente per contenere il bagaglio. La borsa da viaggio deve coincidere con l’unico bagaglio a mano. Oltre a far perdere tempo nelle operazioni di check-in e check-out, le borse in stiva ingombrano e rallentano gli spostamenti. Piccolo volume equivale a grande trasportabilità e facilità di movimento durante gli spostamenti.

Tutto il contenuto deve trovarsi all’interno: non deve esserci niente appeso fuori, rischierebbe di impigliarsi e rompersi. Le cinghie e gli spallacci degli zaini da escursione rimangono incastrati ovunque, molte volte anche nei nastri trasportatori degli aeroporti o nelle bauliere dei bus: vertete quindi su modelli semirigidi, impermeabili e senza asperità e cinghie esterne. Alcune borse tecniche, vie di mezzo tra trolley e zaini, sono già concepite così, con spallacci a scomparsa o smontabili e senza cinghie e tasche esterne sporgenti.

Calore

L’abbigliamento è la prima linea difensiva del nostro corpo dagli agenti atmosferici. Insieme a un costume da bagno, un unico cambio d’intimo sarà sufficiente per l’alternanza pulito-sporco; servono poi un k-way impermeabile, un pantalone di tipo cargo e uno shemagh. È preferibile inserire tutti gli indumenti all’interno di buste di plastica robuste e con chiusura possibilmente ermetica, per proteggerli dalla pioggia e renderli galleggiante. Oltre all’abbigliamento, includete nel bagaglio una coperta isotermica o una piccola coperta in pile. Ottime coperte da recuperare in viaggio e aggiungere al nostro bagaglio sono quelle delle compagnie aeree.

Corpo

Per l’igiene personale ognuno ha esigenze e necessità diverse. Esistono in commercio dei piccoli flaconi di sapone liquido multiuso da utilizzare sia per l’igiene personale (shampoo, sapone da barba e bagnoschiuma) sia per lavare il bucato e le stoviglie. Il dentifricio e lo spazzolino sono imprescindibili e difficilmente trovano validi sostituti. Per i medicinali personali e un piccolo primo soccorso da viaggio sarà sufficiente una piccola pouch con cerniera da tenere a portata di mano.

Conoscenza

È fondamentale conoscere i luoghi e le culture del posto in cui ci stiamo recando: usi e costumi, festività e ricorrenze, la lingua parlata, trascorsi o fatti recenti di cronaca, soprattutto conflitti con altri Paesi. Tutte queste informazioni sono utili a evitare problemi o ritardi durante il nostro viaggio e devono essere prese in considerazione soprattutto per la scelta del tragitto e dell’abbigliamento. Evitate se possibile indumenti in stile militare: i turisti vestiti così sono poco apprezzati, soprattutto in Africa. Ottimo ausilio al viaggiatore è il classico libricino del viaggiatore, la guida cartacea tipo Lonely Planet da dove attingere informazioni utili.

Comunicazioni

Già da anni le informazioni sono facilmente accessibili anche in itinere con l’utilizzo di smartphone o telefoni satellitari. Recentemente sono reperibili in commercio anche dei sistemi palmari gps abilitati, oltre che per il normale impiego di navigazione e orientamento, come comunicatori satellitari. Sono in grado di inviare messaggi precompilati e sos e sono utilizzabili anche per la comune messaggistica. È bene però ricordare che anche se la tecnologia è sempre più accessibile e semplice da utilizzare un traduttore di qualsiasi smartphone non potrà mai essere sostituito dalla capacità individuali di comunicazione, dalla conoscenza delle lingue e dall’apprendimento in loco.

Altri accessori indispensabili da aggiungere al bagaglio: una power bank ricaricabile sia via cavo sia da pannello solare integrato o una dinamo a manovella; una torcia frontale a led ricaricabile; una borraccia filtrante; un piccolo set di riparazione con aghi, filo e nastro isolante; alcune fascette da elettricista. Una astuzia che può far comodo in situazioni di emergenza è sostituire tutti i cordini dei propri abiti e i lacci delle scarpe con del paracord. Questo cordino multifunzionale può essere utilizzato in molti frangenti: vi si può ricavare del semplice filo da cucire o cordame per legature. Teniamo presente che alcuni utensili come coltelli o pinze multiuso o forbicine per unghie non sono ammessi nella cabina passeggeri di un aereo. Si dovrà quindi provvedere all’acquisto una volta arrivati a destinazione.

Equipaggiamento per il survival: un bagaglio completo

Improvvisare potrebbe anche voler dire essere colti d’improvviso dall’osservazione di un fatto. Adattarsi potrebbe anche voler dire adattare la realtà ai propri bisogni primari. Raggiungere lo scopo è arrivare a destinazione, al risultato finale tanto desiderato. Questo motto calza perfettamente alla mentalità del survivalista che con la creatività, le conoscenze e le capacità manuali trova soluzioni o realizza strumenti necessari al proprio sostentamento.

Il pensiero creativo o la creatività sono sicuramente capacità fondamentali da inserire nel nostro personale equipaggiamento per il survival. Non tutti nascono con questo dono: è altrettanto vero che tra tutte le capacità è la più facile da potenziare con pratica e allenamento. Si manifesta in mille forme diverse che spesso dipendono dal contesto e dalla situazione in cui ci si trova. A volte, quando meno ce lo aspettiamo, l’ispirazione e le idee vengono da sole. Sebbene completamente indipendente dal classico processo di pensare, la creatività richiede una vasta conoscenza e un complesso ordine di idee. Le persone creative vedono possibilità laddove una normalmente persona razionale vede un ostacolo. Si tratta di un continuo processo di apprendimento informativo, che servirà poi all’espressione creativa.

La ricerca dell’equilibrio

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici. Nel survival non si tratta soltanto di cadere per poi rialzarsi, ma di rimanere comunque sempre in equilibrio. È tra le caratteristiche che ci vengono maggiormente riconosciute, e invidiate, all’estero. La resilienza, l’arte di arrangiarsi, mette in luce la nostra straordinaria capacità di innovazione e di reagire alle emergenze, trasformandole in occasioni. D’accordo: arrangiarsi non è un bel verbo, non è elegante, ha anche un suono asprigno e si capisce che in un discorso pulito pulito, in una prosa levigata a pomice, ci starebbe come uno straccio in un salotto. Tuttavia anche gli stracci servono in certe determinate occasioni, e guai a non averne al momento giusto (Aldo Gabrielli).

Scopri le ultime news sul mondo venatorio e i test di ottichearmi e munizioni su Caccia Magazine.