La richiesta di Fidc Piemonte sulla tassa di concessione regionale

tassa di concessione regionale: cacciatore di spalle in abbigliamento alta visibilità
© Mountains Hunter / shutterstock

La Federcaccia Piemonte chiede di abolire la tassa di concessione regionale per la prossima stagione venatoria.

Già da ora bisogna decidere di cancellare la tassa di concessione regionale per l’esercizio della caccia nella stagione 2021/2022. È forte la richiesta della Fidc Piemonte che si è rivolta al presidente della giunta Alberto Cirio e all’assessore Marco Protopapa con una lettera aperta. Per Giorgio Rondano, numero uno della Federcaccia locale, la stagione in corso è “ormai compromessa”. Novembre è infatti “il mese più propizio” per la maggior parte delle forme di caccia. Pertanto anche “un’eventuale riapertura” sarebbe solo una toppa tardiva.

A margine: nella lettera risalta un passaggio che, segnalarlo è d’obbligo, stride un po’. Rondano scrive che “durante la campagna elettorale i cacciatori piemontesi [hanno dimostrato] la loro vicinanza all’attuale amministrazione. Ora è giunto il momento di esprimere un segnale forte per dare seguito coerente alle posizioni precedentemente assunte”. È vero che nella scorsa consiliatura, maggioranza di centrosinistra, la spaccatura tra politica e larga parte del mondo venatorio è stata sanguinosa. Ma esprimersi così non è il massimo né sul piano politico, non sta bene chiedere qualcosa in cambio dell’appoggio, né su quello associativo (articolo 1 dello statuto, “la Federcaccia è […] associazione apartitica”).

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