Il Tar interviene sul calendario venatorio della Calabria

calendario venatorio della Calabria: pavoncella
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Il calendario venatorio della Calabria perde moriglione e pavoncella e si vede ritoccare il recupero delle giornate di preapertura. È vero, la sentenza del Tar si riferisce alla scorsa stagione, ma è un indirizzo chiaro per il presente e il futuro.

Vale la pena di decidere anche se la stagione è finita, una sentenza serve anche a orientare l’operato futuro dell’amministrazione: ecco perché il Tar si è espresso sul calendario venatorio della Calabria 2019/2020, annullando due capitoli. E sono due capitoli pesanti, moriglione-pavoncella e recupero delle giornate di preapertura.

Moriglione e pavoncella non avrebbero dovuto essere cacciati. È vero che al momento “non esiste uno strumento internazionale efficace che vieti la caccia”, ma solo per ragioni tecniche: ci vuole tempo a modificare i testi normativi europei. Considerate le indicazioni di Bruxelles e del ministero dell’Ambiente, la Regione “avrebbe dovuto attentamente ponderare” la possibilità di vietare la caccia a moriglione e pavoncella e motivare adeguatamente un’eventuale decisione diversa. Ma non l’ha fatto, e quindi il ricorso di Wwf e Lipu è fondato.

Preapertura e piano faunistico-venatorio: la sentenza del Tar

Ricorso accolto, ma era prevedibile, anche sul recupero delle giornate di preapertura a tortora, colombaccio e ghiandaia. A fine stagione deve essere compensato l’intero periodo, non le singole giornate. “Una scelta che pretenda di sottrarre al complessivo periodo di caccia solo poche giornate a fronte di un’apertura anticipata di diverse settimane” scrive il Tar “si presenta come elusiva del dettato normativo e palesemente riduttiva della protezione della fauna selvatica”.

Regione e Federcaccia, che si era associata nel resistere al ricorso, vincono sulla durata del piano faunistico-venatorio. Non si può rimanere scoperti, il vecchio piano rimane in vigore anche dopo la scadenza finché non sia approvato quello nuovo. La legge nazionale rende possibile ma non impone la sua modifica o revisione quinquennale. E quindi il Tar convalida le decisioni rese possibili dall’esistenza di un piano faunistico, su tutte preapertura e caccia nelle zone Natura 2000.

Ora però è inevitabile attendersi qualche scossone anche sul calendario 2020/2021: la Toscana insegna.

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