Ddl sul maltrattamento animale, Pd chiede stralcio norme sulla caccia

ddl sul maltrattamento animale: cacciatore accarezza cane
© Robert Kneschke / shutterstock

Il Partito democratico chiede di eliminare le modifiche alla legge sulla caccia dal ddl sul maltrattamento animale.

Il ddl sul maltrattamento animale è «un testo meritorio» sotto tanti aspetti, ma non può pretendere di modificare la legge sulla caccia «senza un’approfondita discussione nel merito e senza coinvolgere le commissioni Agricoltura e Ambiente». È per questo che Mino Taricco, senatore Pd, ha presentato un emendamento con cui chiede di stralciare le parti che riguardano caccia, pesca e acquacoltura. Su tutto, non si può pensare di discutere in questa sede se abrogare l’articolo 842 del codice civile. «Non è pensabile introdurre […] il superamento della caccia nel nostro ordinamento e un divieto assoluto di accesso ai fondi» mentre si discute di maltrattamento animale. Il ddl «deve essere sfrondato di norme che crediamo sbagliate e che in ogni caso richiedono di essere approfondite in un’altra sede».

Sotto l’emendamento-stralcio di Taricco compaiono le firme di altri senatori Pd. Piergiorgio Fassini, presidente nazionale Arcicaccia, era stato dunque buon profeta nel momento in cui aveva preannunciato che difficilmente il Movimento 5 Stelle avrebbe avuto i voti necessari per far passare il provvedimento. Il termine ultimo per presentare proposte di modifica è fissato a mezzogiorno dell’11 dicembre.

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