Calendario venatorio delle Marche salvato dal Tar

calendario venatorio delle marche: cacciatore insieme a cane, primo piano su stivali
© Mountains Hunter / shutterstock

Il Tar respinge il ricorso della Lac e convalida il calendario venatorio delle Marche per la stagione in corso.

Déjà-vu, come a inizio agosto: il Tar salva il calendario venatorio delle Marche. E stavolta non si parla della stagione scorsa. Caccia al sicuro dunque, almeno fino alla camera di consiglio. Il tribunale ha infatti respinto il ricorso cautelare della Lac che chiedeva sospensione e annullamento della delibera. Non ci sono motivi per accoglierlo, tantomeno in questa sede. La Regione si è ben mossa sul calcolo delle giornate di preapertura da recuperare e ha correttamente motivato le proprie scelte anche nei passaggi in cui si allontanano dal parere Ispra.

Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia e Libera Caccia hanno combattuto al fianco della Regione nella difesa del calendario. Comprensibile la soddisfazione di Giancarlo Gasparini (Libera), Gabriele Sperandio (Arci) e Sauro Barbetta (Enal) che a poche ore dall’ordinanza hanno diffuso una nota congiunta. Con questa pronuncia, affermano, il tribunale garantisce “la regolare continuità e il buon funzionamento del settore faunistico-venatorio, che altrimenti avrebbe rischiato di trovarsi completamente paralizzato dall’ennesimo attacco ideologico volto a comprimere ingiustamente gli interessi collettivi”.

Negli ultimi mesi nei tribunali marchigiani si è molto parlato di caccia: oltre che sul calendario 2019/2020, il Tar aveva avuto modo di esprimersi anche sul piano faunistico-venatorio e sul prelievo di moriglione e pavoncella. Altre (buone) notizie, ok ai cacciatori nelle attività di controllo, erano arrivate dal palazzo della Consulta.

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