Caccia nelle zone rosse e arancioni, la cabina di regia scrive a Regioni e governo

caccia nelle zone rosse e arancioni: altana da caccia
© nagmar / shutterstock

La cabina di regia del mondo venatorio torna a scrivere al governo per chiedere di consentire la caccia nelle zone rosse e arancioni.

Dopo Conte, le Regioni e i ministri: la cabina di regia del mondo venatorio si rivolge a Teresa Bellanova, Sergio Costa e Luciana Lamorgese per chiedere di consentire la caccia nelle zone rosse e arancioni. “In nessun altro Paese dell’Unione europea” scrivono le associazioni riconosciute “sono previsti restrizioni o divieti alla caccia”. Esistono “solo raccomandazioni per il suo corretto esercizio nel rispetto delle norme anticontagio”.

Il governo è chiamato a riconoscere il ruolo sociale dei cacciatori, presidio fondamentale “nella gestione della fauna e nella prevenzione della peste suina, nella regolazione del territorio e nella manutenzione degli equilibri. Ed è bene che le istituzioni non sottovalutino il peso economico della caccia. Non si parla solo delle tasse di concessione che comunque “risulterebbero non giustificate a fronte di limitazioni o restrizioni”. Il fatturato annuo del settore armi-caccia, che muove 8 miliardi e occupa circa 100.000 addetti, rappresenta infatti più di mezzo punto percentuale di pil. È bene tenerlo presente.

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