Caccia nelle zone arancioni e rosse, l’opposizione rilancia

Caccia nelle zone arancioni e rosse, l’opposizione rilancia
© Mountains Hunter / shutterstock

La deputata Maria Cristina Caretta (Fratelli d’Italia) chiede al governo di riaprire la caccia nelle zone arancioni e rosse.

La decisione di sospendere la caccia nelle zone arancioni e rosse è «insensata e controproducente». Il governo deve garantirne lo svolgimento anche per contenere la proliferazione dei cinghiali, tanto più pericolosa ora che la peste suina bussa nel cuore dell’Europa. Stavolta la richiesta arriva non dalle associazioni venatorie, ma dall’interno del palazzo. Così infatti si è espressa Maria Cristina Caretta, parlamentare di Fratelli d’Italia.

E l’eurodeputato leghista Marco Dreosto rincara chiedendo, al di là dell’attuale divisione dell’Italia in tre settori, di modificare l’articolo 19 della 157/92 e permettere «a tutti i cacciatori» di partecipare alle operazioni di controllo faunistico. È l’unico strumento per contenere «le specie problematiche e quelle alloctone». Le pressioni sul governo aumentano.

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