Caccia Magazine ottobre 2020 in edicola dal 19 settembre

Caccia Magazine ottobre 2020: camoscio in ambiente autunnale
© Chris Hill / shutterstock

Gestione faunistico-venatoria, cinofilia, storie di caccia e test di armi, ottiche e munizioni sono le portate principali di Caccia Magazine ottobre 2020, in edicola dal 19 settembre.

Competizione alimentare, sovrapposizione spaziale, predazione, trasmissione di malattie, inquinamento genetico: le interazioni tra fauna selvatica e fauna domestica sono decisamente complesse, le mette in evidenza Ivano Confortini nell’articolo che apre Caccia Magazine ottobre 2020. La rivista, in edicola dal 19 settembre, si sofferma poi sulla gestione della lepre. Per i ripopolamenti si ricorre ad animali di tre diversi tipi – allevati in cattività, catturati nelle Zrc, catturati nell’Europa orientale. Roberto Mazzoni della Stella evidenzia caratteristiche e risultati di ogni scelta.

Luca Ciuffardi sottolinea come l’abbondanza di ungulati impatti sulla pernice rossa: le ricerche effettuate negli ultimi anni stimano che le sue popolazioni abbiano subito un declino significativo anche per colpa di cervi e cinghiali.

La gestione faunistico-venatoria e la caccia al colombaccio su Caccia Magazine ottobre 2020

Proprio sugli ungulati si concentra Stefano Mattioli: un recente studio svolto in Trentino spiega a che cosa siano dovute le piccole asimmetrie delle corna dei camosci alpini. Ungulati, come d’abitudine, anche per Ettore Zanon: dopo che la popolazione di cervi si è ridotta, la riserva naturale scozzese di Creag Meagaidh ha monitorato attentamente gli effetti sulla vegetazione. La gestione è il tarlo anche di Domenico Luppino: dopo più di trent’anni dall’istituzione del Parco nazionale, oggi in Aspromonte è quasi tutto come prima. Forse peggio. Bisogna capire dove si annidino le responsabilità – evidentemente non tra i cacciatori – e intervenire.

E, ancora, con duecento orsi tra Trento e Tarvisio sarà possibile e opportuno effettuare alcuni abbattimenti. Ne è convinto Franco Perco, che ritiene che il mondo venatorio debba tenere in considerazione queste possibilità e cominci a lavorare in prospettiva.

Nessuno può dubitare che il colombaccio sia una delle specie di maggior interesse cinegetico all’interno del panorama continentale. È infatti uno dei pochi migratori al centro delle attenzioni di moltissimi appassionati non solo nel Mediterraneo ma anche negli altri Paesi, dal centro al nord-est dell’Europa. Per la sua progressiva espansione territoriale e numerica, questa specie ha messo solide radici come sedentaria e nidificante in amplissimi territori e ha favorito una conseguente diversificazione delle pratiche venatorie che le vengono dedicate. Massimo Marracci analizza la situazione odierna, come sospesa tra vecchio e nuovo stile, grazie all’aiuto di Gualtiero Marinari.

La cinofilia e le storie di caccia su Caccia Magazine ottobre 2020

La rivista ospita poi l’analisi di Michele Sorrenti, coordinatore dell’Ufficio studi e ricerche di Federcaccia, sulla sottrazione di specie cacciabili dai calendari venatori. I cacciatori, ne è convinta la Cct, devono prendere una posizione irremovibile su queste pressioni. E mentre la stagione venatoria entra nel vivo, Rossella Di Palma riflette sulle caratteristiche del setter. Emanuele Nava invece sforna un autentico minidizionario per il giovane segugista.

Le esperienze di caccia prendono forma negli articoli di Enrico Garelli Pachner, che dedica il suo Almanacco ai viaggi all’estero alla ricerca del cinghiale, di Luca Bogarelli, che nelle pagine del Safari Club International – Italian Chapter mette a fuoco la figura dei tracciatori, e di Matteo Fabris, reduce dalla caccia all’antilope alcina in Tanzania. Natale Francioso ha invece incontrato i cinghialai dell’abruzzese Santa Maria: vent’anni fa a Penne (Pe) ha preso vita una squadra dedicata alla parrocchia del paese.

Su Caccia Magazine ottobre 2020 prende poi il via una nuova rubrica. Si chiama Caccia in rete, la firma Valerio Nicolucci che intende fornire una serie di spunti per una navigazione consapevole sui social e su internet. Paolo Bocchini, amministratore del gruppo Anatidi.it, è il primo compagno del suo viaggio. E poi c’è la seguitissima A caccia con il medico: Pina Apicella stavolta si dedica alle ferite da taglio.

Test di armi, munizioni e ottiche su Caccia Magazine ottobre 2020

Steyr Arms ha recentemente presentato una carabina che già nel nome svela la propria eccezionalità. Si chiama Monobloc e Matteo Brogi l’ha provata per Caccia Magazine ottobre 2020. Gli fa il controcanto Simone Bertini con il test del Benelli Mygra calibro 20, semiautomatico concepito per la caccia alla piccola migratoria. Ottima la sua resa sia in placca sia sul campo. Insieme a Paolo Guerrucci e Alessandro Iacolina, Bertini ha testato anche le munizioni Dionisi Dispersante calibro 12 e 20 per la caccia alla beccaccia. Le cartucce mantengono le promesse e si esprimono alla grande alla minima distanza di sparo considerata. Il capitolo munizioni si completa col test dei riduttori di calibro Do’ Monaco, particolarmente interessanti per chi caccia al capanno, e con l’analisi dei calibri per il cinghiale firmata da Marco Della Mea.

Due le ottiche provate da Matteo Brogi. Il Freedom Rds Bdc, punto rosso di Leupold di chiara ispirazione sportiva e tattica, ha dimostrato di essere un compagno fidato anche in contesti prettamente venatori. Il KonusRange-2 10×42, nuovo binotelemetro di Konus, si propone invece come valida opzione d’ingresso per chi preferisca condensare in un unico strumento l’osservazione e la telemetria. La sezione tecnica si completa con le recensioni di Tommaso Simoni, Tommaso Rumici e Gianluigi Guiotto. I tre presentano la nuova collezione outdoor di Beretta, il coltello Fox Fx-609 Bushman e la Ford Puma ibrida, elettrico-benzina.

Selvaggina in tavola con Caccia Magazine ottobre 2020

E poi, dopo l’occhio indiscreto di Felice Modica, l’approfondimento legale di Damiano Cappellari sulla caccia di notte, le domande e le foto dei lettori, le news e l’attualità, si chiude in cucina. Stavolta anche con un appuntamento insolito. Non ci sono solo le ricette, i germani con pancetta e uva (Lucia Antonelli) e lo spallotto di daino cotto al forno con fieno di montagna (Stefano Marinucci). Vincenzo Frascino ha infatti incontrato Christian Catania: da due anni Brado, di cui è uno degli ideatori, porta nel cuore di Roma un gusto al contempo ricercato e wild. Forse per una volta conviene davvero partire di fondo.
Buona lettura dalla redazione di Caccia Magazine.

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