Caccia in zona arancione: Federcaccia contro Zanoni

caccia in zona arancione: due cacciatori con gilet alta visibilità
© Mountains Hunter / shutterstock

Caccia in zona arancione: Federcaccia critica il consigliere veneto del Pd che chiede una stretta del governo sulle uscite nell’Atc di residenza venatoria.

Sulla caccia in zona arancione «a che titolo parla Andrea Zanoni? Come uomo politico del Pd o rappresentante della Lega per l’abolizione della caccia?» Se lo chiede il presidente nazionale Federcaccia Massimo Buconi dopo che Zanoni, consigliere regionale veneto, ha chiesto ai prefetti di intervenire per impedire la caccia fuori Comune. “Non escludo di rivolgermi alla magistratura” scrive Zanoni sul proprio sito ufficiale. L’attacco nasce dalla circolare della Regione che apre alle uscite nell’Atc di residenza venatoria.

«La sua iniziativa e le sue dichiarazioni ci paiono fortemente in contrasto con la linea dei presidenti di Regione del suo stesso partito» nota Buconi. Anzi, nessuno ha sollevato la questione neppure nelle regioni in cui il Pd è all’opposizione. E dunque, chiede Buconi, che pensa il Pd di questa uscita? «Ha forse intenzione di sconfessare i propri presidenti?». Federcaccia ribadisce di sostenere chi “indipendentemente dal colore politico” ha consentito ai cacciatori di muoversi quantomeno nell’Atc di residenza venatoria e non ha colto “l’ennesimo pretesto per agire in modo ideologico e prevaricatore”.

È vero che la stagione sta per finire, ma a questo punto un chiarimento nazionale – ovviamente estensivo, in zona arancione ok alla caccia nell’Atc di residenza – sarebbe opportuno. È vero che al momento a Roma i problemi sono altri, ma da una forza di governo come il Pd ci si aspetta quantomeno un approccio coerente.

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