Caccia in deroga allo storno, Cct chiede semplificazione

caccia in deroga allo storno: storni su piante
© Menno Schaefer / shutterstock

La Cct chiede che la Regione Toscana modifichi la procedura di rendicontazione della caccia in deroga allo storno.

Per chi non usa il tesserino digitale la caccia in deroga allo storno rischia di infrangersi contro una procedura inapplicabile. Lo segnala la Cct che esprime “contrarierà e sconcerto” dopo aver preso visione “delle cervellotiche disposizioni di rendicontazione.

L’iter stabilito dagli uffici regionali, segnala la Cct, mette in difficoltà sia i singoli cacciatori sia le associazioni cui potrebbero appoggiarsi. Per accedere al programma servono infatti il pin della tessera sanitaria elettronica e soprattutto un lettore smart card dove inserirla; in alternativa si può accedere con lo spid, il sistema pubblico di identità digitale. Ma è chiaro che chi non usa il tesserino digitale difficilmente ha tanta dimestichezza con la tecnologia.

La Cct chiede dunque che il nuovo governo regionale (perché Giani si insedi serve la proclamazione della Corte d’Appello, dopo verrà la nomina degli assessori) convochi al più presto un tavolo di concertazione, “per superare questa situazione incresciosa e paradossale” e ottenere una proroga alle scadenze.

E per la Cct non è l’unica priorità. La giunta Giani, sollecita, sarà subito chiamata a dedicarsi al piano faunistico-venatorio e ai regolamenti attuativi della nuova legge regionale e a seguire da vicino la discussione sulla politica agricola comunitaria.

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