Associazione unica dei cacciatori, Federcaccia propone fase costituente

associazione unica dei cacciatori italiani: due cacciatori con cane di spalle
© Jeff Smith - Perspectives / shutterstock

Massimo Buconi, presidente nazionale Fidc, apre all’associazione unica dei cacciatori.

La bomba arriva all’improvviso, d’un tratto Federcaccia apre all’associazione unica dei cacciatori o a qualcosa che le assomiglia molto. Anzi: più che aprire, se ne fa promotrice. «Proporremo alle altre associazioni di avviare una fase costituente per un nuovo soggetto unitario» che rappresenti i valori della caccia. Così parlò il presidente nazionale Massimo Buconi.

Federcaccia ritiene che questa mossa non sia più rimandabile e che il suo peso maggioritario nel mondo venatorio le affidi la prima linea. «Ogni scelta organizzativa utile a questo fine» ancora Buconi «sarà per Federcaccia una scelta necessaria». Le affermazioni che hanno accompagnato l’annuncio – le associazioni venatorie devono combattere per valorizzare il ruolo della caccia e dei cacciatori, difendere la biodiversità, tutelare l’ambiente, animare le realtà rurali – si leggono inevitabilmente come una bozza di programma politico.

Nel frattempo Federcaccia chiede alla Commissione europea di essere coinvolta nelle discussioni in cui si definiranno “le azioni, gli impegni e le responsabilità di tutti i protagonisti” nella gestione faunistica, ambientale e del territorio. Federcaccia, preannuncia Buconi, domanderà a Face di mediare. «Vogliamo fare la nostra parte per la tutela della biodiversità, per l’animazione delle realtà rurali, per l’inclusione sociale. Vogliamo farlo» chiude «con una rappresentanza ancora più forte e autorevole del mondo venatorio italiano».

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