Approvato regolamento sulla caccia in Alto Adige

Approvato regolamento sulla caccia in Alto Adige: cervo in primo piano
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La giunta provinciale ha approvato il nuovo regolamento sulla caccia in Alto Adige: l’ultima modifica risaliva al 2012.

La giunta Kompatscher ha messo il timbro sul regolamento sulla caccia in Alto Adige presentato dall’Associazione cacciatori che gestisce le riserve di diritto. Buona parte degli interventi si concentra sul cervo responsabile di “una situazione critica”. La specie “si sta infatti incrementando in modo consistente, e in diverse zone l’incidenza negativa sulle colture agricole e sulla rinnovazione naturale del bosco ha abbondantemente oltrepassato la soglia della tollerabilità”. Almeno il 20% del piano deve riguardare i giovani di un anno; nelle zone in cui la popolazione sia da stabilizzare o ridurre, la quota di prelievo delle femmine deve essere pari perlomeno a un terzo. Le riserve possono anticipare dal 15 giugno al 1° maggio la caccia di selezione ai cervi maschi di un anno.

Per il camoscio non si registrano incrementi, ma una serie di fattori di minaccia (malattie contagiose come rogna sarcoptica, concorrenza con cervo e stambecco, riscaldamento globale, disturbo provocato dall’uso ricreativo dell’ambiente). Approvando il regolamento proposto dall’Associazione cacciatori Alto Adige, la giunta suggerisce di pianificare un intervento complessivo – anche sulla caccia a novembre – anziché riserva per riserva. Infine il capriolo, specie non problematica: richiede una pianificazione venatoria più flessibile invece che equivalente tra maschi e femmine.

La giunta invita inoltre l’Acaa a stabilire in futuro misure ad hoc per il calcolo dei selvatici colpiti ma non ritrovati. È bene che sia rivisto anche il termine di registrazione dell’abbattimento: dieci giorni sono troppi, complicano i controlli.

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